
Proseguono i deflussi di capitale presso EFG International, il gruppo bancario zurighese che ha rilevato BSI: nel primo semestre al netto sono ammontati a 5,5 miliardi. Nonostante i costi di integrazione l'istituto ha però conseguito un utile di 19 milioni, solo leggermente inferiore ai 22 milioni dello stesso periodo del 2016. Senza considerare effetti straordinari - in particolare oneri della fusione (33 milioni), ammortamenti relativi a BSI (4 milioni) e perdite sul portafoglio di assicurazioni vita (14 milioni) - il risultato è migliorato, salendo a 75 milioni, contro i 38 milioni della base comparabile della prima parte del 2016, informa EFG in un comunicato odierno.
I fondi in gestione a fine giugno erano 138,4 miliardi, contro i 140,6 miliardi di fine marzo. I deflussi - 5,5 miliardi sull'arco del semestre - vengono spiegati con l'opera di correzione sui mercati considerati non strategici, la partenza di consulenti, il rientro di capitali per questioni fiscali e le sanzioni che hanno interessato gli uffici BSI di Milano e Como.
Complessivamente EFG fra gennaio e giugno ha generato ricavi per 609 milioni di franchi, contro i 342 milioni (senza BSI) della prima parte dell'anno scorso. I costi sono saliti da 299 a 566 milioni.
Con l'integrazione di BSI la banca continua ad aspettarsi sinergie per 240 milioni entro il 2019: nel 2017 saranno di 50 milioni di franchi. I tre quarti dei 130 milioni previsti nel 2018 saranno realizzati già nel primo trimestre, quando sarà inglobata la parte informatica.
Riguardo ai deflussi legati alla fusione, EFG si aspetta un rallentamento: nella seconda parte dell'anno dovrebbero ammontare a 2-3 miliardi, che saranno però compensati dalla crescita organica e dall'acquisizione in Lussemburgo di UBI Banca International. Dal 2018 l'emorragia si interromperà.
In generale nel secondo semestre è attesa una stabilizzazione delle attività, afferma il CEO Joachim Strähle, citato nel comunicato. L'istituto potrà maggiormente concentrarsi su una crescita redditizia. Saranno ad esempio assunti consulenti e team in modo selettivo in mercati chiave. La banca conferma anche gli obiettivi di medio periodo, che vertono fra l'altro su una progressione annuale media dei fondi in gestione del 3-6%.
I dati pubblicati oggi sono superiori alle attese degli analisti in relazione agli utili e in borsa l'effetto non è mancato: il titolo EFG International nella prima ora di contrattazione è arrivato a guadagnare fino al 6%. Dall'inizio dell'anno la performance è di circa il +9%.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

