
Dopo l’uscita del Partito socialista dal capitale azionario - avvenuta il 31 dicembre - il sindacato Unia è l'unico editore di area. Nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi a Bellinzona sono state illustrate le principali novità che attendono i lettori. Che sono queste: area è ora un quindicinale, si presenta in una rinnovata veste grafica, più chiara e a colori e dal punto di vista dei contenuti punterà deciso sulla critica sociale ponendo forte attenzione ai temi sociali, sindacali, economici e del mondo del lavoro, senza tuttavia ignorare altri aspetti quali la vita politica e culturale. "L’esperienza di questi dieci anni - spiega il presidente del CdA delle Edizioni Sociali Renzo Ambrosetti - è stata positiva sia sul piano giornalistico che sindacale. La decisione di separarsi dal Ps è stata presa da Unia per meglio calibrare le strategie di comunicazione del sindacato alle mutate esigenze nell’ambito del progetto di costruzione sindacale di Unia. La svolta non va intesa come una rottura con il Ps, con il quale una collaborazione editoriale è senz’altro possibile". Il direttore di area Gianfranco Helbling, alla guida della redazione dal 2002, osserva che il passaggio a quindicinale "è l’occasione per proporre un giornalismo più mirato e per valorizzare al meglio il lavoro della redazione. area deve continuare ad essere un giornale di qualità e credibile, sforzandosi di migliorare ulteriormente la sua leggibilità. Deve distinguersi per chiarezza, rigore e originalità nell’approccio ai temi, proponendo un giornalismo dal basso, ma non populista". La tiratura di area è di circa 32 mila copie, delle quali 14 mila distribuite in Ticino, 11 mila nel resto della Svizzera e 7 mila nella vicina fascia di confine.
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