
Prima di sottoscrivere il rinnovo del Contratto collettivo cantonale dell'edilizia i sindacati UNIA e OCST vogliono attendere l'esito del dibattito in corso a Berna sull'introduzione nella legge del principio della responsabilità solidale in materia di subappalti. La decisione, comunicata oggi alla controparte padronale, "è stata determinata - spiegano UNIA e OCST - dal fatto che il modello di responsabilità solidale attualmente in discussione alle Camere federali e già approvato nei giorni scorsi dal Consiglio degli Stati, contiene misure più incisive rispetto a quelle previste dal Contratto cantonale in discussione". La norma che i senatori hanno iscritto nella Legge sulle misure accompagnatorie agli accordi di libera circolazione delle persone tra Svizzera e Unione europea prevede infatti che l'impresa generale si faccia garante dei salari e delle condizioni di lavoro praticate da tutti i soggetti che compongono la catena di subappaltatori e non solo dal subappaltatore primario. In attesa di una decisione definitiva da Berna e nella speranza che in dicembre il Consiglio nazionale confermi l'indirizzo preso dalla Camera dei Cantoni (quello sempre auspicato dalle organizzazioni sindacali), UNIA e OCST "hanno preferito imporre una “pausa tecnica” alle trattative. Trattative che s'impegnano già sin d'ora a riaprire non appena sarà chiaro il quadro legale a livello federale".
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