
Settore dell'edilizia in subbuglio. A fine anno scade il Contratto nazionale mantello, ma i sindacati e la Società impresari costruttori (SSIC) sono ancora lontani dal trovare un accordo per il rinnovo. Come riferisce il Corriere del Ticino, le trattative sembrano essersi arenate e le maestranze sono pronte ad incrociare le braccia.
"Il 3 ottobre avremo un ultimo incontro con la SSIC e se non dovessimo giungere ad un’intesa è già prevista una serie di giornate di protesta su scala nazionale" ha spiegato il responsabile per l’edilizia dell’OCST Paolo Locatelli al giornale. In Ticino il giorno di protesta è previsto il 15 ottobre, mentre il 16 e il 17 ottobre in Svizzera interna e in Romandia.
"La situazione è tesa e difficilmente le cose cambieranno" spiega ancora Locatelli. Al centro delle discussioni, il risanamento del fondo di pensionamento anticipato che – con l’aumento dei babyboomers vicini all’età di pensionamento – rischia di non essere più sostenibile.
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