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Edilizia, in vacanza con qualche pensiero...
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Redazione
7 anni fa
Mercoledì 31 luglio i cantieri si fermano. Il presidente SSIC: "Il mercato tiene, ma ci sono settori in rallentamento"

Sui cantieri il conto alla rovescia è cominciato. Mercoledì 31 luglio l’edilizia – con i suoi 8 mila lavoratori – andrà in vacanza. Con quale spirito? "Con uno spirto un po' controverso" risponde Mauro Galli, imprenditore e presidente della Società Svizzera Impresari Costruttori (SSIC), interpellato dai colleghi di TeleTicino. "Da una parte il mercato tiene: ci sono ancora delle buone opportunità. Dall'altra ci sono dei settori in rallentamento che cominciano a destare qualche piccola preoccupazione". 

In testa ci sono gli ultimi dati semestrali sui padroncini. Il confronto su base annua parla chiaro: dopo l’abrogazione della Lia, il numero è tornato a crescere. Ci sono poi le riserve di lavoro in calo e l’aumento galoppante dello sfitto. Dopo anni di euforia, l’edilizia quest’anno va quindi in ferie un po’ zoppicante. Una situazione - spiega Mauro Galli - che riguarda soprattutto l'edilizia privata. "C'è un rallentamento nel settore. La percentuale di sfitto, che sta pian piano aumentando, desta qualche preoccupazione, soprattutto regionalmente. Ciò significa che la mole di lavoro tendenzialmente diminuisce". 

La coperta, insomma, si fa più corta. Le grandi aziende iniziano a guardare con interesse anche ai piccoli cantieri, sui cui anche i padroncini posano col favore dei committenti gli occhi. Il risultato è un mercato tiratissimo. Per la SSIC è giunto il momento di bussare alla porta dello Stato. "Il Cantone ha edifici pubblici che devono essere riattati, risanati e ampliati" sottolinea Galli. "Ci aspettiamo quindi una messa in appalto repentina, in modo che possa anche sopperire a questa diminuzione del settore privato". 

Il rallentamento, almeno per ora, non ha avuto ripercussioni sugli impieghi. Anche se a lungo termine il tema dell’adeguamento del personale dovrà essere messo sul tavolo. "Ci sono aziende che già adesso stanno pensando di ristrutturare e di riorganizzarsi. Questo non vuol dire solo procedere alla diminuzione degli effettivi o licenziamenti. Però ci si sta organizzando per cercare di far fronte ad una situazione che molto probabilmente vedrà un pò di contrazione del lavoro". 

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino 

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