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Ticino
Edilizia: i sindacati accettano la mediazione esterna, scioperi sospesi
Redazione
19 anni fa
Il DFE è però reticente ad intervenire nel conflitto

Nel conflitto che li oppone alla Società Svizzera degli Impresari Costruttori (SSIC) a causa del vuoto contrattuale nel settore dell'edilizia i sindacati accettano una mediazione esterna e sono disposti a sospendere azioni di protesta dall'intervento del mediatore fino alla fine di novembre.In questo modo si vuole creare una situazione di partenza ottimale per la conciliazione, hanno indicato oggi l'Unia e il Syna. Le due organizzazioni chiedono alla consigliera federale Doris Leuthard di intervenire nel conflitto. Un'intercessione esterna può servire a risolvere il problema solo se avviene a livello della più alta autorità politica, affermano.Dalla SSIC i sindacati si attendono la rinuncia a decisioni che pregiudichino la conclusione di un nuovo contratto nazionale mantello (CNM) e ad azioni di repressione dei lavoratori che hanno partecipato agli scioperi.Il DFE reticente ad intervenire nel conflitto Il Dipartimento federale dell'economia (DFE) esaminerà la richiesta dei sindacati di un intervento della consigliera federale Doris Leuthard nel conflitto fra i partner sociali dell'edilizia. Spera però che le parti si accordino fra loro per una mediazione. Doris Leuthard non intende prendere posizione per il momento, ha detto all'ATS un portavoce del DFE. La Segreteria di Stato all'economia (SECO) è pronta a sostenere la mediazione e a trovare un mediatore che susciti l'unanimità, ha precisato la portavoce Rita Baldegger. Non è stato ancora proposto nessun nome, ma in ogni caso non sarà una persona che lavora per la Confederazione, ha aggiunto. La situazione è simile a quella venutasi a creare nel conflitto riguardante Swissmetal. L'allora capo del DFE Joseph Deiss aveva nominato come mediatore l'industriale Rolf Bloch. ATS/RED

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