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Ticino
Edilizia: “Degenerazione progressiva”
Redazione
15 anni fa
“Servono nuove misure per sanare un settore - quello edile - in progressiva degenerazione”. Lo dice il sindacato OCST

È un grido d’allarme quello che il sindacato OCST lancia all’indomani della bufera che ha investito il cantiere del polo culturale di Lugano. E l’appello è rivolto soprattutto alla società degli impresari costruttori con i quali il sindacato intende arginare quella che definisce una “degenerazione progressiva del settore dell’edilizia”. Sotto accusa la libera circolazione, ma non solo. Entro breve il sindacato convocherà una conferenza cantonale con tutti gli enti attivi nel settore. Obiettivo: trovare nuovi strumenti per arginare un modo di fare impresa che senza mezzi termini è stata definita una piaga che sempre più sta investendo tutto il settore dell’edilizia. “Quello dell’ex Palace non è un caso isolato ha ribadito l’OCST, rispondendo puntualmente ai rappresentanti della SSIC che ieri - a difesa del settore - limitavano il marcio al cantiere del LAC. Il sindacato non ha neppure risparmiato qualche critica nei confronti del dicastero diretto dalla municipale Giovanna Masoni Brenni che – citiamo – “relativizzava quanto stava accadendo a Lugano”. Decisivo in questa vicenda è stato il ruolo della Magistratura, ha ribadito Locatelli : “non capita tutti i giorni che un procuratore generale decida di aprire un inchiesta di questo calibro”. Intanto stamani altri cinque lavoratori attivi nel cantiere hanno contattato il sindacato, decisi a vuotare il sacco con il ministero pubblico. Dal canto suo il sindacato ha già tracciato alcune misure d’intervento: maggiori controlli, sanzioni più severe, ma soprattutto una revisione della Legge sugli appalti pubblici. [email protected]

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