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Ticino
Edilizia: accordo raggiunto
Redazione
18 anni fa
Il conflitto che da undici mesi oppone padronato e sindacati nel settore della costruzione sembra giunto a conclusione

Il conflitto che da undici mesi oppone padronato e sindacati nel settore della costruzione sembra giunto a conclusione. Grazie alla mediazione di Jean-Luc Nordmann, già responsabile della Direzione del lavoro alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO), le parti hanno raggiunto un compromesso che mette fine al vuoto contrattuale vigente dal primo ottobre. Lo ha annunciato oggi in una conferenza stampa a Berna lo stesso Nordmann.Il nuovo contratto collettivo di lavoro a livello nazionale (contratto nazionale mantello, CNM) si basa sull'accordo, poi rigettato dal padronato, raggiunto in dicembre grazie a un primo intervento di mediazione di Nordmann. Il testo è nel frattempo stato precisato e sarà sottoposto ancora questo mese ai rispettivi comitati competenti. Dovrebbe entrare in vigore il prossimo primo maggio.I delegati della Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) avevano bocciato l'accordo per due aspetti principali, rimasti al centro della disputa: la compensazione delle ore perse per intemperie, guasti tecnici o mancanza di lavoro (per cui il padronato chiedeva maggiore flessibilità) nonché il fondo paritetico per la formazione e l'esecuzione del contratto (Parifonds, considerato troppo a favore dei lavoratori).Per quanto concerne il tempo di lavoro, l'accordo tra SSIC e i sindacati Unia e Syna prevede che per perdite fino a un massimo di dieci ore di lavoro non saranno necessari adeguamenti al calendario. Le parti hanno inoltre deciso di istituire una commissione speciale paritetica che seguirà l'attuazione di questa regolamentazione.Sul Parifonds è stato concordato che a partire dal primo luglio 2008 sarà posto nuovamente in vigore il fondo d'esecuzione. Inoltre il fondo padronale per la formazione sarà mantenuto ancora per un periodo transitorio fino al massimo al 31 marzo 2010, poi sarà posto sotto gestione paritetica. Il periodo transitorio servirà alla parti sociali per negoziare "necessari adeguamenti".ATS

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