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Ticino
Edilizia a gonfie vele in Ticino
Redazione
15 anni fa
Il settore edilizio in controtendenza sta vivendo un momento "magico" grazie ai tassi d'interesse bassi

L’Ufficio cantonale di statistica ha pubblicato lo studio del KOF di Zurigo in merito allo stato di saluto dell’edilizia ticinese riferito al secondo trimestre 2011.Il quadro generale è quello di un settore “più dinamico”, soprattutto nel genio civile e nei lavori di completamento. Il comparto “costruzioni” riacquisisce smalto dopo il periodo di stallo dei primi tre mesi. Il volume delle commesse è considerato “normale”. Secondo il 28% degli intervistati il comparto risulta in crescita, mentre per il 19% sarebbe in calo. Importante il dato del grado di utilizzazione del reparto macchine che si assesta al 75%.Solo per il 15% degli operatori la situazione degli affari è “cattiva”. Le prospettive future non sono molto incoraggianti, ma le riserve di lavoro per 5-6 mesi dovrebbero mitigare un calo della domanda nel prossimo trimestre.L’analizzando nel dettaglio le due componenti principali delle costruzioni, ossia l’edilizia principale e l’edilizia accessoria, si nota come nel primo caso si lamenti una richiesta di prestazioni insufficiente. Ne risente l’impiego, che risulta in lieve contrazione. Per contro il genio civile manifesta una certa ”effervescenza”. In questo caso crescono gli organici e il giudizio degli operatori è decisamente “buono”. Solo l’8% dichiara una situazione negativa.L’edilizia legata alle attività accessorie gode anch’essa di buona salute. Attività in crescita, volume degli ordini elevato e l’impiego in aumento. Nessuno degli intervistati ha infatti dichiarato “cattiva” la situazione degli affari. Il 61% la ritiene “buona”, il 39% “neutra”.L’opinione dell’espertoSecondo Gabriele Lazzaroni, Vicedirettore della Camera di Commercio del Cantone Ticino, il settore dell’edilizia viaggia “controcorrente” rispetto al resto dell’economia cantonale, la quale soffre delle note situazioni congiunturali. I tassi d’interessi bassi aiutano il comparto.“Le importanti riserve di lavoro garantiscono anche per i prossimi mesi il perdurare della situazione di privilegio che sta vivendo il mattone” dice Lazzaroni “un settore che non risente del superfranco in quanto le attività si svolgono prevalentemente sul mercato interno”.“L’euro debole comunque potrebbe essere un problema per quel che riguarda la concorrenza delle ditte estere” conclude Lazzaroni.

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