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La testimonianza
Ecuador nel caos, la volontaria ticinese: “La gente ha paura”
Redazione
3 anni fa
Ellade Grandi Camponovo, segretaria dell’Associazione Multimicros, fa una fotografia della drammatica situazione nel Paese sudamericano. “Le persone vengono uccise per le strade”.

Violenze, saccheggi, scontri per le strade. E la gente barricata in casa. L'Ecuador è nel pieno del caos dopo l'evasione di prigione di due boss del narcotraffico e la dichiarazione, da parte del Governo, dello stato d'emergenza. A seguito dell'irruzione di un gruppo armato in uno studio televisivo e la presa di ostaggi, altri episodi di violenza si stanno verificando nel Paese e il conto delle vittime cresce. Per cercare di avere un quadro più completo della situazione, Ticinonews ha contattato Ellade Grandi Camponovo, segretaria dell’Associazione Multimicros, da anni attiva in Ecuador con progetti di volontariato. “Secondo il nostro collaboratore locale, la situazione è di caos e soprattutto paura”, afferma Grandi Camponovo. “È stato inoltre instaurato il coprifuoco dalle 23 alle 5 di mattina e mi dicono che ci sono stati anche saccheggi nei supermercati. Il giorno cruciale è stato proprio martedì, subito dopo la fuga di questo capo del narcotraffico”.

“Le persone vengono uccise per strada e c’è il sicariato”

La gente, come detto, è spaventata, e spera adesso che l’esercito possa risolvere la situazione. Esercito “che ha ricevuto l’autorizzazione per eseguire arresti anche senza mandato, e addirittura l’impunità nel caso dell’uccisone di delinquenti”, prosegue la volontaria ticinese. Le persone hanno timore a uscire, le scuole sono state chiuse, dove possibile si lavora da casa “e si aspetta di vedere se la presenza dei militari nelle strade riuscirà a riportare una certa normalità, che adesso certamente non c’è. Io sono tornata dall’Ecuador il 30 novembre e la gente percepiva questa insicurezza”. Gli abitanti del posto “vengono uccisi per le strade e c’è il sicariato: se si cerca un sicario lo si trova per 100-150 dollari”. La corruzione, infine, “è alle stelle. La popolazione sperava forse che con questo nuovo presidente la situazione potesse cambiare, e invece è improvvisamente peggiorata”.

“Temo che la situazione si trascinerà a lungo”

Lo scenario attuale è drammatico e fare previsioni per il futuro è difficile, poiché “i gruppi di narcos sono talmente presenti sul territorio che debellarli sarà un’impresa molto difficile e complicata”. L’auspicio di Grandi Camponovo è che la situazione possa risolversi al più presto, “ma temo invece si trascinerà a lungo, perché il paese ha anche grosse difficoltà economiche. Noi che lavoriamo come Ong e portiamo avanti progetti educativi, nel mese di novembre ci siamo sentiti dire dai responsabili dell’educazione che non ci sono soldi per niente”. Ad esempio “so di impiegati statali rimasti senza stipendio da alcuni mesi”.