
La sorpresa risale a stamattina: secondo un sondaggio online (quindi non particolarmente affidabile) se si votasse oggi l'iniziativa «Stop alla sovrappopolazione – sì alla conservazione delle basi naturali della vita», meglio conosciuta come iniziativa Ecopop, verrebbe accettata dal popolo svizzero con una maggioranza del 53%.
Cifre da prendere con le pinze, certo, ma indicative di come il fronte dei contrari all'iniziativa, composto da tutti i partiti politici nazionali, non sia poi così compatto come si credeva finora. Se persino Christoph Blocher è contrario, si diceva, chi sarà mai a favore di un'iniziativa così drastica?
Eppure i favorevoli ci sono. Anche tra i politici.
Già negli scorsi giorni i Giovani UDC ticinesi avevano annunciato che, al contrario del partito nazionale maggiore, avrebbero sostenuto l'iniziativa Ecopop.
E oggi si scopre che anche il consigliere nazionale UDC Pierre Rusconi intende mettere nell'urna un bel SÌ.
"Io penso che voterò SÌ" ci dice Rusconi, da noi interpellato. "Senza entusiasmo, ma piuttosto che un NO, preferisco un SÌ poco convinto."
"Più che altro perché con la nostra iniziativa del 9 febbraio mi sembra che ci stiano prendendo un po' per il naso" argomenta Rusconi, che vuole così mantenere alta la pressione sul tema immigrazione.
Un obiettivo condiviso dal presidente cantonale dell'UDC, Gabriele Pinoja, il quale però voterà NO. "Sono sostanzialmente contrario, perché abbiamo già gli strumenti necessari per rallentare l'immigrazione di massa" ci dice Pinoja. "A livello federale con l’applicazione della nostra iniziativa accettata dal popolo il 9 febbraio, a livello cantonale con “Prima i nostri”. Ecopop va fuori direzione."
A sostenere Ecopop vi sono però anche dei Verdi. La posizione ufficiale del partito, ci spiega il coordinatore Sergio Savoia, verrà decisa durante l'assemblea di comitato del prossimo 23 ottobre. Ma già negli scorsi giorni la deputata Claudia Crivelli Barella aveva dichiarato di voler votare SÌ, rimarcando che "il tasso di crescita demografica in Svizzera è ormai paragonabile a quello dell'India."
Savoia, come detto, per ora non si esprime. "La mia posizione sarà quella decisa dalla maggioranza del comitato" afferma.
Anche in casa Lega il fronte degli oppositori a Ecopop non è particolarmente compatto. Tanto che, come ci dice il coordinatore Attilio Bignasca, il movimento intende lasciare libertà di voto. "Per il principio si poteva dire SÌ, ma così come è costruita, l'iniziativa favorisce i frontalieri" afferma Bignasca. "Inoltre rischia di ritardare l'applicazione dell'iniziativa del 9 febbraio. Se dovesse passare, qui in Ticino saremmo di sicuro svantaggiati. Certo, l'iniziativa Ecopop ha il pregio di tenere alta la pressione sul tema dell'immigrazione, ma è senz'altro meglio riuscire ad applicare in tempi rapidi l'iniziativa contro l'immigrazione di massa accettata dal popolo svizzero."
Il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri, al momento di votare l'iniziativa Ecopop in Parlamento a Berna, si era astenuto. Oggi, da noi raggiunto, non esclude di scrivere un bel SÌ sulla scheda di voto, ma per ora mantiene la sua posizione di astensione.
"Se mi sono astenuto un motivo c'è" afferma Quadri. "Sostanzialmente è per la questione dei frontalieri, un tema sul quale l'iniziativa Ecopop è piuttosto carente, se non nociva. Loro la vedono come una soluzione ecosostenibile, alternativa all'immigrazione. Questo è un difetto molto grave dal mio punto di vista."
"D'altra parte c'è il discorso generale di fondo, ossia la limitazione dell'immigrazione" prosegue Quadri. "In questo senso l'iniziativa è un ulteriore segnale che va ad aggiungersi a quelli già dati e nei cui confronti a Berna si cerca di fare melina."
"Quindi SÌ perché è un nuovo segnale a chi ignora la volontà popolare, ma NO per l'handicap del frontalierato, un aspetto che qui in Ticino dobbiamo considerare" conclude Quadri.
L'altra rappresentante leghista a Berna, Roberta Pantani, è invece più categorica. Aveva votato di NO a Berna e voterà di NO nell'urna.
"In Consiglio nazionale ho votato contro per due ragioni molto semplici" ci dice Roberta Pantani. "Una è che l'iniziativa Ecopop non comprende la questione frontalieri, la seconda è che a mio parere ogni iniziativa su questo tema particolare dell'immigrazione supplementare dopo il 9 febbraio rischia di ingarbugliare ancor più le carte di quanto non lo siano attualmente. L'obiettivo è di arrivare entro tre anni all'applicazione dell'iniziativa, senza frapporre ulteriori ostacoli. E dopo il voto del 9 febbraio, l'iniziativa Ecopop non ha più ragione di essere sostenuta."
Infine sul tema si esprime pure un personaggio noto ai telespettatori di TeleTicino, il giramondo Werner Kropik. "Certo che voterò di sì" afferma. "Ci sono già troppe persone in Svizzera, stiamo troppo stretti. E anche a livello mondiale non possiamo andare avanti così: non c'è più spazio per tutti."
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