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14 giugno
Economia e sindacati festeggiano il no all'iniziativa UDC
Redazione
3 ore fa
Soddisfazione tra gli oppositori dell'iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni» – Sia la Camera di commercio sia i sindacati salutano con favore la bocciatura del testo, pur sottolineando che le preoccupazioni espresse da una parte consistente dell'elettorato non possono essere ignorate

La bocciatura dell'iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni» è stata accolta positivamente dai rappresentanti dell'economia e del mondo sindacale ticinese, che durante la campagna avevano invitato gli elettori a respingere il testo. Pur partendo da sensibilità diverse, entrambi i fronti ritengono che l'iniziativa non avrebbe risolto le problematiche legate all'immigrazione e alla crescita della popolazione, pur riconoscendo la necessità di affrontare le preoccupazioni emerse nel dibattito pubblico.

Gehri: «Un'iniziativa pericolosa»

Il presidente della Camera di commercio ticinese Andrea Gehri ha parlato di un esito rassicurante per l'economia svizzera. «Sarebbe stata un'iniziativa estremamente pericolosa che avrebbe messo a dura prova l'economia del nostro Paese», ha affermato, sottolineando come molti settori già oggi fatichino a reperire la manodopera necessaria. Una bocciatura del testo rappresenta quindi, secondo Gehri, un vero e proprio «sospiro di sollievo» per le imprese. Pur soddisfatto dell'esito, il presidente della Camera di commercio ha invitato a non ignorare il messaggio emerso dalle urne. A suo avviso, il fatto che una quota importante dell'elettorato abbia sostenuto l'iniziativa dimostra l'esistenza di preoccupazioni reali legate alla pressione sulle infrastrutture e ad alcuni effetti dell'immigrazione, questioni alle quali «la politica dovrà dare delle risposte».

Gargantini: «Sospiro di sollievo»

Dal fronte sindacale, il segretario regionale UNIA Giangiorgio Gargantini ha parlato di una «reazione di sollievo» per i lavoratori, che durante la campagna si sono sentiti «accusati ingiustamente dei mali del Paese». Secondo il sindacalista, il voto ha respinto le soluzioni proposte dall’iniziativa senza però negare l’esistenza dei problemi sollevati nel dibattito. «Le problematiche poste dall'iniziativa sono reali», ha affermato Gargantini, citando in particolare le difficoltà del mercato del lavoro, la pressione sugli alloggi e sulle infrastrutture. A suo avviso, il risultato delle urne indica però la necessità di cercare risposte diverse, in particolare attraverso la protezione dei salari e delle condizioni di lavoro.