
Dopo il lancio del referendum da parte dei giovani PLRT e UDC contro l'aumento dell'imposta di circolazione, approvato dal Gran Consiglio ticinese martedì 25 novembre, il Consiglio di Stato vuole fornire alcune precisazioni, in particolare sul credito-quadro di 16 milioni di franchi per il finanziamento di provvedimenti a favore della mobilità sostenibile nel periodo 2014/2018 (cash bonus), nonché sulla modifica della Legge sulle imposte e tasse di circolazione dei veicoli a motore del 9 febbraio 1977.
"La mancata entrata in vigore della modifica legislativa" si legge nella nota governativa, "arresta di fatto la realizzazione dell’intero pacchetto di misure legato alla revisione di legge e colpisce perciò sia gli incentivi per l’acquisto di veicoli molto efficienti, per i quali sono previsti sino a fr. 12 milioni, che la concretizzazione dei programmi di mobilità aziendale, per i quali sono stanziati fr. 2 milioni".
Per quel che concerne il finanziamento del credito-quadro di fr. 16 milioni, il Governo sottolinea che sono già oggi disponibili circa 5 milioni di franchi, frutto di sopravvenienze sull’imposta cantonale di circolazione degli scorsi anni.
"Solo dopo esaurimento di questo importo, e quindi non prima del 2016" precisa il Consiglio di Stato, "entrerebbe in linea di conto un supplemento dell’ordine dell’1.5% sull’imposta cantonale di circolazione per finanziare gli ulteriori fr. 11 milioni del credito quadro".
"L’aumento dell’imposta di circolazione sarebbe perciò limitato nel tempo, fino al 2018, secondo le necessità del credito-quadro".
"Il sistema di calcolo dell’imposta rimane per il resto invariato" puntualizza ancora il Governo.
Il Consiglio di Stato ricorda pertanto quali sono gli obiettivi della revisione di legge: "Incentivare l’acquisto di veicoli molto efficienti (con emissioni inferiori ai 95gCO2/km), con almeno 2 posti a sedere e un prezzo di base inferiore a 45 mila franchi; Predisporre ed estendere una rete moderna ed efficiente di punti di ricarica per veicoli elettrici e di stazioni di rifornimento di gas metano; Promuovere programmi di mobilità aziendale, sostenendo l’acquisto di veicoli efficienti e mettendo a disposizione incentivi per l'allestimento di piani di mobilità aziendale e strumenti per favorire la pratica del «car pooling» o il passaggio al trasporto pubblico; Fornire una consulenza di qualità nell’ambito dell’accompagnamento del programma di incentivi, sia verso i servizi cantonali sia verso enti pubblici e privati e i singoli automobilisti".
Il Governo ribadisce infine che, in attesa di un eventuale voto popolare, "non sarà possibile avanzare con nessuno dei progetti previsti dalla strategia per una mobilità sostenibile del Dipartimento del territorio, tra cui in particolare il «patto di mobilità» tra Cantone, Comuni e aziende, per incentivare e sostenere misure a favore della mobilità aziendale nelle zone del Cantone maggiormente gravate dai problemi di traffico veicolare".
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