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Ticino
Ecoincentivi, i referendisti non mollano
Redazione
11 anni fa
Il Tram ha giudicato il ricorso inammissibile. Ma loro continuano a parlare di "finanziamenti illeciti"

È giunto poco fa in redazione l'annunciato comunicato stampa del comitato referendario "Basta Tasse", che si oppone agli ecoincentivi al voto il prossimo 14 giugno.

Come noto, il Tribunale amministrativo cantonale ha dichiarato inammissibile il loro ricorso contro la campagna a favore del SÌ, in quanto non vi sono né indizi né prove di finanziamenti illeciti.

Da noi raggiunto ieri sera, il co-presidente del comitato Fabio Käppeli aveva spiegato che il ricorso era stato considerato "prematuro" dai giudici ed aveva rimandato ad un comunicato stampa odierno.

Ebbene, in questo comunicato il comitato "Basta Tasse" scrive che " si tratta di una decisione che, purtroppo, ripropone il conflitto di competenze tra il TRAM ed il Gran Consiglio già visto in occasione del caso Semisvincolo di Bellinzona, rischiando di provocare una situazione che rasenta un diniego di giustizia."

"Inoltre" aggiunge il comitato referendario, "stando a questa sentenza, occorre aspettare che finisca la campagna finanziata illecitamente e sollevare le censure dopo la proclamazione dei risultati, cosa che ha per noi poco senso."

"Se dovessero venire alla luce in futuro dei finanziamenti illeciti" si legge nel comunicato, "la via del ricorso rimane aperta (a quel punto non ci potrà venir risposto che già sapevamo e che quindi è tardivo). Infatti, il TRAM afferma solamente che non ci sono ancora gli indizi per pensare a dei finanziamenti occulti basandosi anche sul comunicato di qualche giorno fa da parte dei quattro sindaci di Lugano, Mendrisio, Chiasso e Bellinzona, in cui dichiaravano di non aver ricevuto finanziamenti dai Comuni, tralasciando sapientemente la questione dei finanziamenti indiretti."

"Sarebbe opportuno che il comitato di Ticino Vivibile e InfoVEL dichiarino pubblicamente l’ammontare e la provenienza dei fondi per la loro campagna, come pure il ruolo di InfoVEL in tutta la faccenda: supporto finanziario, supporto logistico e messa a disposizione del proprio personale" scrive il comitato referendista. "Riteniamo infatti questo, un gesto opportuno e favore della trasparenza nei confronti del Popolo ticinese, senza alcuna necessità di aver paura di quest’ultimo."

"Dal canto nostro, il comitato referendario “Basta Tasse” ha attualmente a disposizione un fondo di CHF 7'820.- grazie alle donazioni di privati cittadini e due associazioni di categoria, donatori che ci teniamo a ringraziare sentitamente" conclude il comitato. "Supporto logistico e grafico è stato offerto dal segretariato del PLRT e tutta la documentazione è stata redatta da singoli membri dei GLRT e dei GUDC. Ovviamente, speriamo di raggiungere una soglia di CHF 10'000.-, al fine di coprire le spese di questa campagna referendaria, contrastare al meglio la demagogia green (per cui rimane il sospetto che sia finanziata con i soldi dei contribuenti) e affossare definitivamente quest’ulteriore tentativo di mettere le mani in tasca ai cittadini aumentando l’imposta di circolazione."

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