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Ticino
Ecco quanto contribuisce il settore della moda all'introito fiscale del Cantone
Ecco quanto contribuisce il settore della moda all'introito fiscale del Cantone
Ecco quanto contribuisce il settore della moda all'introito fiscale del Cantone
Redazione
8 anni fa
Il Governo ha risposto a Matteo Pronzini, che chiedeva lumi sulla Fashion Valley. “C'è uno studio dell'IRE"

“La stima del gettito cantonale generato dalle principali 40 società del settore della moda in Ticino per il 2017 ammonta a circa 40 milioni di franchi, pari a circa al 12% del gettito fiscale cantonale complessivo delle persone giuridiche (335 milioni di franchi)”. Lo ha confermato il Consiglio di Stato, che negli scorsi giorni ha risposto all’interrogazione sulla “Fashion Valley” ticinese presentata il 14 ottobre dal deputato MPS Matteo Pronzini. Nel suo atto parlamentare, ricordiamo, Pronzini chiedeva di fare chiarezza su “alcune leggende metropolitane e sul futuro economico del Cantone”. In particolare il deputato aveva preso spunto dalle dichiarazione del direttore del DFE Christian Vitta al domenicale il Caffè del 14 ottobre per chiedere lumi sul numero di posti di lavoro offerti dal settore e in quale ambito.

Il Governo ha spiegato che recenti elaborazioni dell’Istituto di ricerche economiche (IRE) dell’Università della Svizzera italiana evidenziano che, nel 2015, il numero di aziende nel meta-settore della moda ammontava a 698 per un totale di 9'252 addetti. In termini di equivalenti a tempo pieno (ETP) il numero di addetti si attesta invece a 8'596. Tuttavia, per definire quali siano attualmente le interazioni dei grandi gruppi internazionali della Moda con le altre imprese presenti sul territorio ticinese “sarebbe necessario uno studio ad hoc”. L'ultimo disponibile è quello dell'IRE.

Il ruolo di SUPSI e USI - Per quanto riguarda la partecipazione della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) alla ricerca nel meta-settore della moda, "essa è maggiormente focalizzata su design e sviluppo prodotto, digitalizzazione e sostenibilità". In particolare, le collaborazioni si svolgono su progetti di ricerca, tesi degli studenti in formazione e, infine, corsi di formazione continua fra cui una Summer school, due Certificate of advanced studies (CAS) svolti con l’associazione Ticinomoda ed un Master of advanced studies (MAS) in fase di promozione sempre con Ticinomoda", ha spiegato il Governo. Le collaborazioni tra l’Università della Svizzera italiana (USI) e le aziende del meta-settore della moda, che in Ticino svolgono attività di ricerca e sviluppo, "sono piuttosto orientate al campo della formazione". A livello di percorsi formativi, l'USI ha lanciato recentemente un Master in Digital Fashion Communication (in collaborazione con la Sorbonne di Parigi), che prevede il coinvolgimento di aziende attive sul nostro territorio e la collaborazione con l?associazione NetComm Suisse.

Le società a statuto speciale - "Tutte le società a statuto speciale pagano l’imposta federale diretta in via ordinaria e beneficiano di una tassazione privilegiata ai fini cantonali e comunali. Vi sono però alcune tipologie di società - come le cosiddette Principals - che possono beneficiare, anche ai fini federali, di un riparto internazionale che ne riduce l’onere fiscale". In base ad una prassi pubblicata dall’Amministrazione federale delle contribuzioni le Principals con sede in Svizzera "possono ripartire all’estero una quota (al massimo il 50%) dell’utile che proviene dall’attività commerciale". In Svizzera si procede pertanto ad imporre "unicamente la quota restante (almeno il 50%) dell’utile derivante dall’attività commerciale nonché la parte di utile proveniente da collocamenti finanziari e da altre attività". Quindi, evidenzia il Governo, "ipotizzando che una società Principal benefici di un riparto del 50%, il relativo onere fiscale effettivo ai fini dell’imposta federale diretta non sarebbe più dell’8% circa bensì del 4% circa". In tal caso l’onere fiscale effettivo complessivo si attesterebbe attorno all’8%-10% circa, a dipendenza del moltiplicatore comunale d’imposta.

Il Consiglio di Stato ha pure spiegato che la candidatura ticinese di un polo delle Moda e della Logistica per il Parco nazionale dell’innovazione è stata scartata a causa della mancanza dell’identificazione di spazi idonei e che nessun funzionario cantonale ha partecipato alla presentazione della Giornata “La tassazione nella fashion Valley ticinese”, organizzata dal Centro di competenze tributarie della SUPSI il 3 maggio 2018.

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