
Si è ufficialmente costituito il comitato interpartitico favorevole alla regolamentazione della tassa sul sacco, oggetto sul quale il popolo ticinese sarà chiamato ad esprimersi il prossimo 21 maggio, vista la riuscita del referendum lanciato dalla Lega dei Ticinesi contro la tassa cantonale approvata dal Gran Consiglio nel novembre scorso.
Ne fanno parte Giorgio Galusero (PLR, coordinatore), Michele Foletti (Lega), Sara Beretta-Piccoli (PPD), Tamara Merlo (Verdi), Lara Filippini (UDC), Massimo Mobiglia (Verdi liberali) e Henrik Bang (PS).
"In numerosi Comuni esiste già la tassa sul sacco" scrive il comitato in una nota stampa odierna. "L’esperienza si è dimostrata molto positiva, per questo siamo convinti che sia necessario introdurre in tutti i Comuni il principio di causalità nello smaltimento dei rifiuti. Lo smaltimento dei rifiuti è finanziato già ora in tutti i Comuni ticinesi. Questa modifica di legge non introdurrà alcuna nuova tassa, ma servirà come strumento di base per uniformare i regolamenti comunali secondo il sistema di finanziamento causale. In questo modo i cittadini pagheranno solo per ciò che producono."
"Il sistema di finanziamento dello smaltimento dei rifiuti tramite una tassa base e i sacchi ufficiali a pagamento è già in vigore in 49 Comuni ticinesi" prosegue il comitato. "Grazie ad esso si è osservata una netta riduzione della produzione dei rifiuti solidi urbani e una conseguente diminuzione dei costi di smaltimento. Si tratta ora di applicare questo modello anche agli altri Comuni ticinesi."
"Il costo del sacco è fissato per legge tra 1,10 e 1,30 franchi" scrive ancora il comitato. "In questo modo per il Cantone risulta finanziariamente neutra e non potrà far cassetta. Nessuna nuova tassa quindi, ma solo l’applicazione di un principio causale, equo, efficace e che rispetta la legalità."
"Con l’applicazione della tassa sul sacco, i cittadini che separano i rifiuti potranno risparmiare" afferma il comitato. "Nei Comuni dove essa è già in vigore, è stata osservata una diminuzione media del 10% dei costi di gestione per lo smaltimento dei rifiuti. Questa soluzione premia finanziariamente chi si impegna per l'ambiente."
"Con l’introduzione dei sacchi ufficiali la produzione di rifiuti solidi urbani è diminuita mediamente del 30% per abitante, con un netto aumento della separazione dei rifiuti" prosegue il comitato favorevole alla tassa. "Questa modifica di legge avrà quindi un effetto positivo per l’ambiente grazie anche all’aumento della raccolta separata."
"Con la nuova regolamentazione andrà sparendo il “turismo del sacco”, fenomeno che genera un’iniqua distribuzione dei costi di smaltimento e penalizza in particolare i cittadini che vivono nei Comuni senza tassa sul sacco" conclude il comitato, che invita quindi tutti i cittadini ticinesi a votare SÌ il prossimo 21 maggio. "È giusto pagare solo per quello che produciamo!"
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