
"A cosa serve pagare l'Osservatorio delle dinamiche economiche dell'IRE?" È quanto si era chiesto lo scorso 19 febbraio il deputato Matteo Pronzini (MPS) in un'interrogazione al Consiglio di Stato, presentata dopo la pubblicazione dell'Istituto di ricerche economiche (IRE) delle ultime previsioni relative al tasso di disoccupazione mensile. L'IRE aveva spiegato che il tasso di disoccupazione SECO sarebbe calato anche nel mese di febbraio, ma secondo lo stesso Pronzini questo dato non avrebbe preso in considerazione "la diminuzione degli occupanti e l'aumento dei disoccupati rilevati pochi giorni prima dall’Ufficio federale di statistica" in quanto "dal 2011 il numero di disoccupati ILO si scosta sempre più da quello dei disoccupati SECO fino a raggiungere il triplo" (vedi articolo suggerito).
Lo scorso 30 aprile il Consiglio di Stato ha risposto ai quesiti sollevati dal deputato MPS. Innanzitutto il Governo ha spiegato di aver sottoscritto un Contratto di prestazione quadriennale con l’Istituto di ricerche economiche dell’USI per il periodo 2017-2020. Il contributo, ridimensionato a seguito del “Pacchetto di misure per il riequilibrio delle finanze cantonali”, è così suddiviso: 700mila franchi per il 2017, 650mila franchi per il 2018 e 600mila franchi per il 2019 e il 2020.
L’IRE fornisce al Cantone “attività di ricerca e consulenza in materia di politica economia regionale, mercato del lavoro, turismo, finanze pubbliche ed energia” e in questi ambiti “sviluppa modelli e approcci teorici applicabili alla realtà cantonale nel confronto interregionale”. In particolare, le prestazioni principali riguardano l’Osservatorio delle Dinamiche, l’Osservatorio del turismo e l’Osservatorio finanze pubbliche, che forniscono rapporti periodici sull’evoluzione nei diversi settori di loro competenza in Ticino.
Il Cantone ritiene che l’offerta dell’IRE "contribuisce a completare le prestazioni e le pubblicazioni fornite dalla statistica pubblica, così come quanto illustrato da altri studi specifici". I principali indicatori del mercato del lavoro ticinese "sono presentati con regolarità nel “Panorama statistico del mercato del lavoro” , che viene aggiornato ogni qualvolta vi siano delle modifiche di dati". In considerazione di questo fatto, ha concluso il Governo, "si ritiene di offrire con la statistica pubblica un prodotto di qualità, sempre attuale, al servizio delle esigenze del cittadino interessato alla tematica".
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