
Il Gran Consiglio, all'unanimità, ha approvato oggi la lettera aperta che il Governo ha preparato da inviare alle Camere federali, che nel corso della prossima sessione dovranno esprimersi sul rimborso dei premi di cassa malati pagati in eccesso tra il 1996 e il 2011 da alcuni Cantoni, tra cui il Ticino. Una decisione scontata, visto che nessuno, nel nostro Cantone, si era schierato per l'abbandono. Anzi, da più parti negli scorsi giorni sono partite interrogazioni parlamentari, mozioni urgenti e raccolte di firme. Ma perché l'ormai famosa, e da noi detestata, Commissione della sicurezza sociale del Consiglio degli Stati si è espressa contro il rimborso? L'abbiamo chiesto a uno dei suoi membri, uno tra coloro che hanno votato NO al rimborso, uno dei pochi che, diciamolo pure, con grande coraggio, ha accettato di spiegare i motivi che stanno dietro la tanto contestata decisione. Si tratta del socialista bernese Hans Stoeckli. "C'erano due proposte sul tavolo, una del Governo, l'altra dei Cantoni, ma entrambe presentavano dei problemi. Io ho votato NO ad entrambe perché non si può correggere un'ingiustizia con un'altra ingiustizia" spiega il consigliere agli Stati. "Mai nella storia del nostro Stato di diritto si è corretta una legge retroattivamente di 20 anni, come si sarebbe dovuto fare in questo caso, tornando indietro al 1996. La nostra sicurezza giuridica sarebbe rimessa in questione. In tutto questo lasso di tempo sono successe moltissime cose. Tante persone sono decedute, altre hanno cambiato Cantone. Se per esempio un abitante del Canton Vaud, che negli ultimi 20 anni ha pagato troppo, si è poi trasferito nel Canton Berna, con questo riequilibrio dei premi si troverebbe a pagare due volte troppo." "Io ho fatto una controproposta, chiedendo di limitare i rimborsi agli ultimi 3 anni, o al massimo 5, ma non è stata accettata. In passato è già accaduto che delle leggi siano state modificate retroattivamente di qualche anno, ma mai di venti. In più il Consiglio federale voleva legare i rimborsi della cassa malati alla tassa sul CO2. Ma sono due cose totalmente diverse, non sarebbe stato giusto legarle. Un altro motivo che mi ha spinto a votare NO."Il parere della Commissione, comunque, deve ancora essere seguito dalla Camere. Che domani riceveranno la lettera del Cantone, sottoscritta da tutti i gruppi parlamentari. Un rimborso sarebbe sì una prima nel nostro Stato di diritto, ma una prima che per il Ticino e per gli altri Cantoni che hanno pagato troppo sarebbe vista come giustizia, altro che ingiustizia... Vedremo, non è ancora detta l'ultima parola.AS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

