
In merito all'articolo "Vietato assumere ticinesi nella mia azienda", da noi pubblicato stamattina, occorrono alcune doverose precisazioni.
Innanzitutto a riguardo della ditta che non assume ticinesi, che non è la Adoc Consult di Camorino bensì la Noviteck di Rancate, ditta nel frattempo venduta da Giovanni Coda per motivi famigliari.
Coda ci spiega che la decisione di rinunciare ad assumere ticinesi è giunta dopo tre episodi incresciosi.
Fino ad allora la sua azienda si era sempre rivolta all'Ufficio di collocamento di Chiasso per il reclutamento del personale.
Il primo di questi tre episodi riguarda un ticinese che, a una settimana dalla sua assunzione, ha dichiarato di aver preso una grave allergia alle braccia, chiedendo i danni all'azienda. I controlli medici hanno però poi appurato che quella allergia era presente da tempo e che quindi l'azienda non aveva alcuna responsabilità in merito.
Il secondo caso vede quale protagonista un altro ticinese, dimessosi la sera del primo giorno di lavoro. In seguito l'uomo ha ammesso di aver pianificato le immediate dimissioni in modo da prolungare le proprie indennità di disoccupazione.
Il terzo caso, che vede ancora una volta coinvolto un ticinese, è a detta di Coda ancora più grave, un ricatto di cui non si può riferire.
Mettendosi nei panni del signor Coda, è quindi umanamente facile capire il motivo della sua decisione che, come detto, riguardava la sua ex azienda di Rancate e non la Adoc Consult di cui è attualmente amministratore unico.
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