
Come noto, a denunciare il deputato Lorenzo Quadri, il dipendente comunale di Chiasso Ruggero Pantani e altre due persone per discriminazione razziale in merito all'articolo condiviso dallo stesso consigliere nazionale leghista e ai commenti in calce sul caso dei due cittadini africani rimasti folgorati sul tetto di un TILO è stata una consigliera comunale dei Verdi di Balerna (vedi articoli suggeriti). La denuncia, ci spiega, è stata sporta per lanciare un segnale forte "alla deriva che stanno prendendo molte discussioni politiche", soprattutto via social. E soprattutto sul tema dei migranti. L'intento, quindi, è lanciare un grido d'allarme per smorzare i toni di un dibattito sempre più acceso piuttosto che trascinare in tribunale il direttore del Mattino. Nel mirino, infatti, non c'è la notizia pubblicata ma i commenti che sono stati, impunemente, postati.
Negli ultimi giorni le iniziative contro il deputato Lorenzo Quadri paiono moltiplicarsi come funghi. Spesso sono delle 'sparate' oppure mosse di marketing politico. La sua denuncia, però, non riguarda prime pagine di giornali ma contenuti di post. Si è davvero oltrepassato il limite? "Io trovo che in questi anni si sia sdoganato un certo modo molto aggressivo e cattivo di fare sia politica che “marketing”. Non intendo più soprassedere, e con me credo molte altre persone. Abbiamo partecipato a una manifestazione contro il razzismo qualche settimana fa e le parole di chi è stato toccato da vicino da questo feroce modo di agire mi hanno veramente scossa. Ho due figli e sono preoccupata per l'ambiente che troveranno, per i toni di discussione, anche qui da noi. Non vorrei vivere con il rimpianto di non aver fatto il possibile per offrire loro una vita degna in un contesto dignitoso. Trovo terribile arrivare a sfogarsi anche sui social, insultare, denigrare e augurare la morte di chicchessia. Un po’ di compassione, prima di tutto, per coloro che sono nati e hanno vissuto una vita dura, al limite, e che sono costretti a lasciare la loro terra per scappare da morte sicura, che sia data da fame, guerra, soprusi".
La sua denuncia non riguarda la diffusione della 'bufala' ma su qualcosa di ben più grave, ovvero i commenti sotto al post. Quadri in che modo è convolto?"Si può discutere su tutto, dalla paura di avere un’"invasione" di profughi e non sapere come gestirli, ma si può anche parlare del perché in alcuni paesi le guerre sono nate, se può essere anche nostra responsabilità. Non dimentichiamo che la Svizzera è al 14esimo posto per quanto riguarda la vendita di armi (e, aggiungo, la Svizzera ha appena autorizzato a esportare armi in paesi che commettono gravi violazioni sui diritti umani). Non ci riguarda? A me sembra un po’ voler nascondersi dietro un dito… Dicevo, si può discutere su tutto, ma con toni rispettosi. L’odio porta odio.Ho trovato i commenti sotto il post dell’on. Quadri orrendi. Quel “lanciafiamme!!” o “Tutti sul Tilo” (ricordo la tragedia del 22enne maliano appena sepolto proprio qui a Balerna), davvero, non sono degni. Un po’ di compassione, ogni vita umana conta. Cosa siamo diventati? Cosa potrà portare questo modo di esprimerci e di pensare. Il post di Quadri ha scatenato un odio disumano, a mio modo di vedere, e essendone responsabile l'ho citato nella denuncia".
Come detto non è la prima volta che qualcuno annuncia di voler adire le vie legali nei confronti del direttore del Mattino. Come mai non si è unita all’avv. Paolo Bernasconi?"Non conosco personalmente l’Avvocato Bernasconi, di sicuro saprà meglio di me come procedere, se lo riterrà opportuno".
Lo stesso Quadri ha annunciato una controdenuncia. È preoccupata?"Non sono preoccupata per un'eventuale contro-denuncia, non ne vedo il motivo. A dire la verità sarebbe una buona occasione per fare un po’ di auto-critica. Peccato non sfruttarla".
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