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Ticino
"Ecco perché abbiamo scelto il Ticino"
Redazione
12 anni fa
Il presidente della confederazione Didier Burkhalter ha spiegato il ruolo importante che riveste il Cantone per le relazioni Nord-Sud

Il presidente della Confederazione Didier Burkhalter ha aperto stamane a Lugano la Conferenza degli ambasciatori e delle rete esterna. Un evento che si articola su quattro giornate e che ospita ben 257 rappresentanti della Svizzera, i quali discuteranno su questioni attuali di politica estera che ruoteranno attorno al tema "Diplomazia e promozione economica". 

Prendendo la parola, il presidente della Confederazione ha spiegato che la scelta di Lugano e del Cantone Ticino come sede della Conferenza degli ambasciatori di quest’anno è stata dettata dal desiderio di sottolineare il ruolo che questo Cantone è chiamato a svolgere per rafforzare la coesione nazionale e favorire i legami tra il Nord e il Sud della Svizzera nonché con l’Italia, in particolare con la Lombardia.

"Le relazioni transfrontaliere sono una caratteristica del Cantone meridionale" ha sottolineato Burkhalter. "60 000 frontalieri italiani, un quarto dei lavoratori del Ticino, lavorano in questo Cantone. Essi contribuiscono in modo rilevante al progresso economico del Ticino e della Svizzera. Allo stesso tempo questo traffico transfrontaliero pone il Ticino di fronte a grandi sfide nell'ambito dell'infrastruttura o del mercato del lavoro. All'Expo Milano 2015 vogliamo gettare un ponte verso l'Italia e il mondo. Il fatto che il Padiglione svizzero sarà vicino a quello italiano, simboleggia lo stretto partenariato e le ricche relazioni culturali, economiche e linguistiche tra i due Paesi".

Nel suo discorso di apertura il capo del Dipartimento federale degli affari esteri ha inoltre affermato che, nelle relazioni internazionali, la Svizzera può rivestire un ruolo superiore alle sue dimensioni: «Sì, la Svizzera è più grande che il suo territorio. È un’opportunità. È una responsabilità», ha sottolineato Burkhalter, citando come esempio l’attività in seno all’OSCE.

Il presidente della Confederazione ha inoltre sostenuto l’idea di una Svizzera aperta sull’Europa, che è il nostro principale partner commerciale ed economico, e si è detto convinto dell’opportunità di rinnovare la via bilaterale gestendo al contempo l’immigrazione. In merito all’importanza di sostenere i giovani, Burkhalter ha infine annunciato di voler lanciare un piano d’azione della Svizzera per combattere il fenomeno dei bambini soldato e dei ragazzi coinvolti nei conflitti. Questa nuova strategia sarà presentata il prossimo mese di ottobre in occasione della giornata della Sicurezza umana.

Il programma della Conferenza degli ambasciatori 

I primi due giorni sono dedicati a tavole rotonde e seminari in cui si parlerà tra l’altro della situazione in Ucraina e della competitività della piazza economica svizzera. Mercoledì i partecipanti saranno suddivisi in sette gruppi e si recheranno alla scoperta di varie regioni del Cantone Ticino. Il quarto e ultimo giorno della Conferenza i 257 rappresentanti della Svizzera si sposteranno in Italia, dove gli verranno presentati l’Expo Milano 2015 e il Centro Svizzero di Milano. Visiteranno inoltre la sede meneghina dell’Istituto Svizzero di Roma (ISR). Questa escursione si riallaccia a un punto prioritario emerso durante la Conferenza degli ambasciatori del 2011, in cui si era discusso di curare e ampliare i rapporti con gli Stati confinanti.

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