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Crisi energetica
Ecco le ricette dei partiti ticinesi
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Teleticino
4 anni fa
La possibile penuria energetica che potrebbe esserci questo inverno preoccupa la politica e l’economia. Il Consiglio federale non si è ancora espresso in merito. In attesa della comunicazione da Berna, Ticinonews ha chiesto ai principali partiti politici del Cantone la loro soluzione al problema.

Economia e politica stanno facendo pressione sul Consiglio federale chiedendo di agire in vista del rischio di una penuria di elettricità questo inverno. Il consigliere federale Guy Parmelin, ministro dell’economia, ha chiesto di “evitare la drammatizzazione”, dicendo che il governo sta ultimando gli ultimi dettagli sul tema e che presto comunicherà le proprie strategie. Ma quali sono le ricette della politica ticinese? Ticinonews lo ha chiesto a Piero Marchesi (UDC), Alex Farinelli (PLR), Fabio Regazzi (Il Centro), Samantha Bourgoin (I Verdi), Massimo Mobiglia (Verdi Liberali), Bruno Storni (PS) e Michele Guerra (Lega).

La strategia dell’UDC

“Bisogna allungare la durata di vita delle centrali nucleari. Bisogna posticipare gli obiettivi di riduzione di CO2 perché oggi sono in contrasto con l'approvvigionamento elettrico. Bisogna sospendere gli incentivi alle agevolazioni per le auto elettriche perché creano ancora più fabbisogno di energia elettrica, che oggi manca, e realizzare impianti per lo stoccaggio di gas, che in questo caso verrebbe usato per produrre energia elettrica. Bisogna passare dall'utopia al realismo.”

La strategia del PLR

“Nel breve termine dovremo tutti risparmiare energia, lo devono fare le aziende e i cittadini. Va costituita la riserva idroelettrica come deciso dal Consiglio federale, e vanno preparate le centrali di emergenza. Nel medio termine, l'aspetto più importante è aprire una collaborazione con l'Europa perché è necessario lavorare insieme su questo tema. Bisogna anche accelerare la transizione energetica investendo sia nel rinnovabile sia nell'innalzamento delle dighe. Bisogna continuare con una politica che impieghi in modo efficiente l’energia, quindi ristrutturare gli edifici che sono oggi dei grandi energivori.”

La strategia de Il Centro

“Se parliamo del breve termine non c'è molto margine di manovra, bisognerà concentrarsi soprattutto su dei risparmi nel consumo di corrente elettrica da concordare con le aziende e i settori economici. Se facciamo un discorso a medio-lungo termine è evidente che bisognerà riconsiderare alcune decisioni prese, ad esempio quella sulle centrali nucleari e altri tipi di vettori energetici che andranno rivalutati in futuro.”

La strategia de I Verdi

“Aspettiamo l'implementazione della strategia federale che promette misure di risparmio energetico, e questo farebbe già diminuire i consumi del 20%. Il secondo aspetto è quello di accelerare la transizione energetica, quindi implementare quelle misure a livello comunale, cantonale e federale che permettono di avere acceso, già per questo inverno, un impianto, anche privato, più legato all'eolico o al solare, per esempio.”

La strategia dei Verdi liberali

“A breve termine si può parlare di sostituzione, ad esempio il gas - che mancherà - con il gasolio.

A medio-lungo termine bisogna accelerare la svolta energetica per la sostituzione di nucleare, gas e gasolio. Abbiamo un documento che traccia le linee. Più rinnovabili, più solare, più stoccaggio, più incentivi, riduzione dei consumi. Bisogna anche parlare di accordi internazionali per l'energia, aumentare i veicoli elettrici e migliorare i mezzi pubblici.”

La strategia del PS

“Ci saranno da tagliare i grossi consumatori e poi tutti noi dovremo ridurre i nostri consumi, ad esempio abbassando la temperatura del riscaldamento, ma anche riducendo l'illuminazione pubblica e tutto quello che è possibile a breve termine. Sul lungo termine bisogna continuare con la strategia energetica impostata, produrre più rinnovabile in casa.”

La strategia della Lega

“Bisogna ripartire con una vera politica energetica mista, priva di dogmi e ideologie, e basata -se necessario- anche in modo importante e ragionevole sul nucleare, sul potenziamento dell'idroelettrico e sul suo stoccaggio tramite pompaggio e turbinaggio. Così anche da tentare di rimanere sempre più indipendenti dall'estero.”

 

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