
Prospettive socialiste. Un documento, anzi un appello lanciato da trentadue esponenti del PS - tra cui Werner Carobbio, Franco Cavalli, Anna Biscossa, Marina Carobbio e il professore Marco Bernasconi - per riposizionare il Partito all’interno dello scacchiere politico ticinese. Più a sinistra, per intenderci. Il documento sarebbe stato divulgato sabato prossimo al congresso socialista, ma “a seguito delle speculazioni e delle imprecisioni sorte intorno ad esso ci troviamo costretti a renderlo pubblico già oggi”, precisa il deputato Werner Carobbio. La nascita di Prospettive socialiste “vuole essere un’alternativa e una soluzione ai problemi economici sorti negli ultimi due anni e all’incapacità delle autorità politiche ed amministrative svizzere che non si sono dimostrate all’altezza dell’eccezionalità di questa situazione perché hanno pensato soprattutto a salvaguardare interessi propri o di coloro che questa crisi l’hanno creata”. “Per questo – si legge nel documento - è importante un largo coinvolgimento di inscritti e simpatizzanti ciò che non è stato il caso per la recente creazione dell'Associazione Incontro Democratico, con la presenza delle cariche più rappresentative del PS. Un’iniziativa questa che potrebbe contribuire a movimentare le acque stagnanti della politica cantonale e ad abbattere qualche steccato politico a condizione di non essere un’operazione di pochi e che comunque avrebbe richiesto un dibattito in seno al PS, se non altro per evitare il rischio di essere interpretata come semplice mossa preelettorale o come porta voti dell'ala radicale”. Durissimo attacco a PLR, PPD e LegaSulla politica ticinese i firmatari non hanno dubbi e passanno all'attacco. “Siamo consci del fatto che la situazione politica cantonale sia parecchio squallida. Il Partito Liberale Radicale è ormai dilaniato dalle sue anime, tenute assieme solo da interessi di potere. Il PPD sta assumendo posizioni sempre più conservatrici e populiste mentre la Lega s'aggrappa sempre più alla greppia del potere, seguendo in ciò l'esempio della sua consorella italiana. Noi riteniamo che, in un simile paesaggio politico,oltre che lanciare iniziative di apertura ad altre forze, sia assolutamente necessario sviluppare una ben visibile, forte ed autonoma posizione politica dei socialisti. Ciò è doppiamente importante in un momento in cui il PSS sta cercando di riposizionarsi più chiaramente a sinistra, come risulta dalle decisioni prese al suo ultimo congresso dell’ottobre scorso: tra le altre, il lancio di iniziative popolari sul salario minimo, sulla creazione di posti di lavoro grazie alle energie rinnovabili e per la realizzazione di una cassa malati unica”. Ed è quindi “con questi intendimenti che lanciamo oggi Prospettive Socialiste, quale luogo di incontro di coloro che all’interno del nostro partito sono decisi a far sì che il PS ticinese ritrovi un suo chiaro profilo alternativo alle altre forze politiche cantonali, rilanciando il dibattito interno, nonché procedure democratiche e partecipative all’interno del Partito”. Le ricette di Prospettive socialiste Prospettive socialiste mette alcuni paletti, che non vogliono però essere esaustivi. Eccoli. Primo: "E' importante occuparci di tutto quanto si muove, alla nostra sinistra e nei movimenti ecologisti e ambientalisti, ricercando l’unità con queste forze, al di là degli steccati partitici. Particolare attenzione va data ai movimenti giovanili presenti sulla scena politica di sinistra. Accanto al lavoro istituzionale, il PS deve tornare ad essere presente nei movimenti e nelle associazioni e deve rafforzare la collaborazione con il movimento sindacale, anche per qualificarsi quale movimento di opposizione sociale". Secondo: "Il PS dovrebbe tirare le dovute lezioni dallo sciopero delle Officine e dallo straordinario movimento di popol
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