
La campagna in vista della votazione sulla tassa di collegamento (modifica della Legge sui trasporti pubblici) si annuncia particolarmente accesa.
Ieri, ricordiamo, il gruppo di sostegno al Sì ha presentato le sue motivazioni (vedi articolo correlato). Oggi a parlare, o meglio a twittare, è il direttore di AITI, Stefano Modenini.
“Ecco la propaganda di Stato a favore della tassa sui parcheggi, che nella realtà sarà pagata da Ticinesi e residenti.” Scrive Modenini sul popolare social network allegando un link alla pagina del Cantone in cui si snocciolano punto per punto le motivazioni del Governo a sostegno della tassa di collegamento, si ripercorre la storia della modifica di legge e si allegano gli articoli apparsi sulla stampa scritti da sostenitori della misura.
Abbiamo raggiunto telefonicamente il direttore di AITI per approfondire il contenuto del suo tweet. “Evidentemente il Governo ha tutto il diritto di difendere quanto ha sostenuto fin dal principio. Ed è chiaro che non potrà fare propaganda investendo i soldi dei contribuenti. Siamo però curiosi di capire se e come verranno impiegati i funzionari pubblici in questa campagna..."
Le associazioni economiche, fra cui AITI, sono le promotrici del referendum che ha portato al voto. Sono state circa 24mila le firme raccolte.
“Noi abbiamo promosso il referendum. Ora, durante la campagna, saranno i rappresentanti della politica che si esporranno – continua Modenini. Si manifesteranno sicuramente anche gli imprenditori e i cittadini che sono poi quelli che alla fine pagheranno la tassa. Saranno loro gli attori protagonisti della campagna”.
Il 14 dicembre scorso il Gran Consiglio ha approvato la modifica della Legge sui trasporti pubblici con 64 voti a favore, 6 contrari (deputati della coalizione La Destra) e 13 astenuti principalmente del PPD. È verosimile che i politici contrari verranno da questi schieramenti.
Da un lato dunque, il voto chiaro del Gran Consiglio, dall’altro l’adesione massiccia al referendum. Le sorti della votazione si annunciano incerte, ne è convinto anche Modenini: “Non sarà una votazione facile. Per ora c’è scarsa informazione. C’è un grosso lavoro d’informazione da fare da qui al 5 giugno. L’esito non è per nulla scontato”.
La tassa di collegamento prevede che i centri commerciali e le aziende con almeno 50 posteggi (i cosiddetti “grandi generatori di traffico”) versino un tot al giorno per posteggio. 1,50 franchi per i centri commerciali, 3,50 per le aziende. I ricavi di questa tassa, stimati a 18 milioni annui, servirebbero per finanziare il trasporto pubblico.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

