Turismo
Ecco la Palma di Muralto rimessa a nuovo (e che cambia strategia)
Red. Online
29.04.2026 21:55

La Palma diventa… "sempreverde". L’hotel ha deciso di tenere aperto tutto l’anno, seguendo la strategia Ticino365. Questo al termine di un ampio rinnovamento da 12,7 milioni di franchi
Vento di novità sul lungolago di Muralto.
Oggi l'hotel La Palma, presente da più di cinquant'anni sulle rive del Verbano,
si è presentato nella sua nuova veste dopo aver completato un rinnovamento da
12,7 milioni di franchi. Un investimento voluto e necessario, conferma il
direttore Philippe Schaerer: «Da
una parte si doveva, la struttura ha la sua età. Dall'altra era importante per essere
di nuovo attrattivi a livello di mercato». Sanitari,
sistemi antincendio, condizionatori, tutto è stato rifatto per volontà della
proprietà. Da vent'anni l'hotel è in mano al magnate di origine slovena Pajko
Redzepagic, insieme alla seconda generazione di famiglia, le figlie Azra ed
Ema, a cui abbiamo chiesto come mai questi investimenti nel Locarnese. «Perché
abbiamo visto le prospettive che offrono Locarno e la regione circostante», ci conferma Ema Redzepagic, «regione che peraltro siamo convinti possa essere spinta maggiormente e che
possano arrivare più turisti».
D'ora in poi, quattro stagioni
L'hotel,
che ora propone in affitto anche tre camere della vicina Casa Palma per un
totale di 73 proposte, è tra le prime strutture stagionali della
regione che hanno deciso di cambiare e puntare, come suggerisce la strategia di
Ticino Turismo, a tenere aperto tutto l'anno. «Abbiamo
discusso l'anno scorso come fare. Abbiamo preso la decisione di rimanere aperti quest'anno, come prova per vedere come va. Siamo molto positivi nei confronti della destagionalizzazione: siamo convinti che anche in tutti i periodi si riesce a
lavorare». A proposito in
Ticino da tempo si discute del turismo elvetico, tanto dipendente dalla meteo,
e qui sono in prevalenza i turisti svizzeri. Ma come vedono questo aspetto le
giovani imprenditrici con sede a Zugo? «Sono
convinta che dobbiamo puntare su ospiti più giovani perché sono interessati ad
esperienze più complete», chiarisce Ema. «Poi crediamo nei gruppi, un segmento importante che
altri hotel invece non vedono di così buon occhio. È però chiaro che gli
svizzeri tedeschi sono molto importanti per noi. È vero che guardano alla
meteo, per questo noi vogliamo far capire che ci sono molte cose da fare a
Locarno anche se piove. E poi la pioggia ticinese non è come quella zurighese.
Inoltre, mi sembra che la loro mentalità stia cambiando. Si tende a decidere
più spesso di rimanere in Svizzera per attività e divertimento. Il Ticino è
considerato uno dei luoghi migliori in questo senso».

