
Il Consiglio di Stato ha illustrato quest'oggi in conferenza stampa il rapporto del Gruppo di lavoro sul nuovo calcolo per l’imposta di circolazione che, se tutto andrà liscio, si prevede di fare entrare in vigore dal 1° gennaio 2018.
Come già anticipato dal Corriere del Ticino nelle scorse settimane (vedi articolo suggerito), il nuovo calcolo rivede l'attuale formula - "vecchia" di quasi 40 anni - che si basa sul sistema bonus-malus.
Il nuovo criterio principale di calcolo riguarda il livello di emissioni di CO2, che è "soprattutto un indicatore proporzionale al consumo e alle emissioni inquinanti". La massa a vuoto è invece il criterio secondario, che "influenza l'usura dell'infrastruttura stradale".
Il rapporto del gruppo di lavoro è stato approvato dal Governo, che avvierà ora un'indagine conoscitiva rivolta a partiti e associazioni per trovare una soluzione condivisa prima della stesura del messaggio governativo.
Queste, in particolare, le domande che saranno sottoposte durante l'indagine:
1. E’ condiviso il modello proposto con l’utilizzo dei parametri di massa a vuoto e CO2, rispettivamente una base di calcolo unica per tutte le automobili (con eventuali eccezioni)?
2. Quale chiave di ponderazione tra i due fattori si favorisce?
3. La modifica della formula non dovrà comportare un cambiamento del gettito (rispetto del principio di neutralità finanziaria) a parità di parco veicoli. A tale scopo è quindi necessario definire il termine di paragone. Quale base di partenza deve essere adottata?
4. E’ condiviso il fatto che i coefficienti di moltiplicazione “a” e “b” siano fissati per legge?
Risposte che il Governo intende raccogliere entro il 15 maggio 2017, per poi presentare il messaggio (che definità a livello di legge i criteri, i coefficienti e i relativi adeguamenti) entro fine primavera. Se tutto andrà in porto, come detto, l'entrata in vigore della nuova formula di calcolo è prevista per il 1 gennaio 2018.
Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 su TeleTicino
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