
Wellness, boutiques, appartamenti di lusso e ampliamento del parco. Queste le novità future del Grand Hotel di Muralto presentate dal Municipio alla popolazione martedì sera. A fine luglio il documento che presenta il piano particolareggiato del comparto del Grand Hotel è stato inviato al Dipartimento del Territorio e meno di un mese dopo c'è stato l'incontro tra il Cantone e il Comune, che ha ricevuto la conferma di essere sulla buona strada. Da qui, la serata svoltasi martedì sera.In pratica, si tratta quindi di ridare visibilità al Grand Hotel, recuperando la sua "anima interna" e soprattutto salvaguardandone l'importanza storica. Ma a farne le spese sarà l'autosilo, che "dev'essere portato via al più presto - ha detto martedì sera l'ingegner Stefano Wagner -. È infatti uno degli elementi più conflittuali che abbiamo". Gli ha fatto eco l'architetto Ivano Gianola affermando che l'autosilo "non può più restare a lungo: non ha la forza né l'immagine per una città come Muralto".Il sindaco Stefano Gilardi ha ricordato inoltre che "il vecchio Piano regolatore non riservava particolare attenzione al comparto del Grand Hotel. Invece quello nuovo, già approvato dal Consiglio comunale e ora al vaglio delle autorità cantonali, prevede due Comparti di particolare valore urbanistico, architettonico e culturale: uno è appunto quello del Grand Hotel, l’altro è quello di Villa Liverpool".
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