
Durante la conferenza stampa sanitaria di oggi, svoltasi a Palazzo delle Orsoline è emersa una notizia drammatica: un bambino di 10 anni, ieri è stato ricoverato in cure intense. Il piccolo paziente poi è stato ricoverato a Losanna per avere un trattamento più a misura di bambino. Non si sa molto, perché Giorgio Merlani ha tutelato la privacy del paziente. Ma cosa sappiamo esattamente, ecco tutte le parole pronunciate dal Medico cantonale riguardo a questo caso.
Ricoverato ieri“È un’informazione che abbiamo ricevuto ieri, abbiamo il primo bambino ricoverato in terapia intensiva, è stato ricoverato ieri, un bambino di 10 anni che poi è stato trasferito a Losanna in terapia intensiva, per una sorveglianza in una terapia adeguata a un bambino. Attualmente è stabile, ulteriori informazioni sul caso specifico sarei restio a darle”, sono queste le parole utilizzate da Giorgio Merlani per annunciare il caso, lo ha fatto mentre illustrava le statistiche dell’occupazione dei reparti di cure intense ticinesi durante questa pandemia.
Non sembra avesse altre malattiePoi, durante lo spazio riservato alle domande, sollecitato su eventuali altre malattie del bambino, ha risposto: “Non mi hanno segnalato patologie particolari, il contesto poi sarà tutto da vedere. Il grafico non lo rappresenta, però ci sembrava giusto segnalarlo”, ha detto.
Infettato da un adultoA Merlani è stato chiesto se questo caso cambia qualcosa in vista della riapertura delle scuole prevista lunedì 11 maggio: “Visto che fa il collegamento con la scuola, secondo me dimostra il contrario, nel senso che neanche a stare a casa si ha una garanzia assoluta di protezione. Il virus circola, o ci si chiude sotto a una campana di vetro o si rischia di essere esposti. Adesso non voglio andare nel dettaglio, ma si sa che i bambini si infettano soprattutto dagli adulti. Non sono i bambini che infettano gli adulti, non sono i bambini che infettano i bambini, ma sono piuttosto gli adulti che infettano i bambini. Statisticamente, la medicina non ha mai la certezza assoluta, i dati che abbiamo finora parlano in questo senso. Anche in questo caso specifico ci sono buone evidenze che sia stato così”.
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