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Ticino
Ecco come Vitta vuole rilanciare l'economia
Ecco come Vitta vuole rilanciare l'economia
Ecco come Vitta vuole rilanciare l'economia
Redazione
11 anni fa
Il DFE ha presentato oggi le strategie per incentivare lo sviluppo economico del cantone

Dopo le 8 misure presentate lo scorso settembre per agevolare il mercato del lavoro, il DFE ha presentato oggi il quadro attuale per rilanciare lo sviluppo economico del Cantone. 

"Il tema dell'economia deve tornare al centro del dibattito politico" ha affermato il direttore del DFE Christian Vitta. "Disperdere le forze non ci aiuta, soprattutto in un periodo delicato come questo, in cui non si può contare sulla forza della piazza finanziaria, ma bisogna rilanciare l'economia ticinese attraverso altri settori". 

A questo proposito verrà attivato un tavolo dell'economia per discutere i principali ambiti di sviluppo sui quali puntare. Questo tavolo dà seguito ad una mozione presentata dal PPD Fiorenzo Dadò che chiedeva la costituzione di un gruppo di riflessione sull'apprezzamento del franco. La Commissione della gestione ha però ritenuto di dover allargare il discorso allo sviluppo generale dell'economia cantonale che nei prossimi anni sarà confrontata con importanti banchi di prova (AlpTransit, Facoltà di biomedicina e non da ultimo la riforma III dell'impresa). 

Per aiutare a capire quale indirizzi prendere nel medio termine, politica, economia e società civile potranno avvalersi di un nuovo studio indipendente realizzato dal professor Mauro Baranzini (in allegato l'intervista di Radio 3i), in collaborazione con Marco Bernasconi, Remigio Ratti e Adrian Weiss. Uno studio, presentato oggi alla stampa insieme al tavolo dell'economia, che analizza la situazione economica del Canton Ticino e che evidenzia diversi settori promettenti: le Life-sciences, la moda, la meccanica ed elettronica e le tecnologie dell'informazione-comunicazione (vedi documento allegato). 

"Il Ticino nel '75 si trovava in mezzo a un guado, in balia delle correnti. Oggi siamo più vicini all'altra riva e abbiamo recuperato parte del ritardo rispetto al resto della Svizzera" ha affermato Baranzini. 

"Anche se c'è ancora molto da recuperare l'impressione è che per alcuni indicatori economici il cantone sta lentamente convergendo verso la media nazionale: ad esempio nel campo della disoccupazione o nell'esportazione di beni o della produttività del lavoro in generale. La crescita economica resta leggermente al di sotto di quella nazionale, con un scarto retributivo negativo del 15%. Inoltre il dumping salariale che si registra in certi settori ha avuto un effetto distorsivo sulla relazione tra produttività e retribuzione del lavoro, cosa che non favorisce competività della nostra economia cantonale". 

Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 su TeleTicino. 

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