Cerca e trova immobili
Ciclismo
Ecco come il Ticino si tingerà di rosa, presentata la tappa Bellinzona-Carì
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 ore fa
Il Comitato di tappa ha presentato la 16esima frazione del Giro d’Italia che martedì 26 maggio si svolgerà interamente in Ticino

Il Ticino al centro del ciclismo di alto livello, con il Sopraceneri protagonista del Giro d’Italia il prossimo 26 maggio. La 16esima tappa della Corsa Rosa si svolgerà interamente sul nostro territorio, partendo da Bellinzona e terminando a Carì.

La tappa

La frazione ticinese coprirà una distanza di 113 chilometri, come spiegato oggi dal Comitato di tappa durante la presentazione del percorso «che si svilupperà attraverso il Bellinzonese e le Tre Valli, con un dislivello complessivo di circa 3’000 metri. Nella prima parte della tappa i corridori affrontano un circuito che prevede il doppio passaggio sulle salite di Torre e Leontica: due ascese impegnative che precederanno l’arrivo, definito dagli analisti del percorso come un finale ‘secco’, diretto alla quota di 1’644 metri». Inoltre, «con quattro stelle di difficoltà su cinque e cinque Gran Premi della Montagna in programma, la frazione si colloca all’apertura dell’ultima settimana di gara, all’indomani del terzo giorno di riposo e dopo l’arrivo a Milano della tappa numero 15. Per le caratteristiche altimetriche e la posizione nel calendario, la Bellinzona–Carì sulla carta è una tappa potenzialmente decisiva per la classifica generale». E se la località leventinese è nuova nel Giro d’Italia, lo stesso non si può dire per il ciclismo professionistico, visto che ha già ospitato due arrivi del Giro di Svizzera: nel 2016 e nel 2024.

«Una vetrina internazionale»

Il Giro d'Italia, spiega a Ticinonews Fabio Käppeli, co-presidente del Comitato organizzativo Bellinzona-Carì, «porterà il Ticino al centro dell'attenzione internazionale». Per questo «vogliamo fare bene e curare ogni dettaglio, così da arrivare pronti il giorno della gara e dare la migliore immagine possibile del territorio». Käppeli non ha dubbi: «Sarà un successo e gli attori coinvolti beneficeranno dell'indotto che porterà la Corsa Rosa sia il giorno della tappa, sia in futuro, perché le persone torneranno a calcare queste strade». Parlando del lato economico della Gara, «il costo per organizzare la tappa è di circa 800 mila franchi, ma il ritorno può anche moltiplicare quella cifra di 3-4 volte», aggiunge Fabrizio Cieslakiewicz, presidente della Direzione generale di BancaStato. Insomma, continua, «è un'occasione unica per promuovere il Cantone».

I tag di questo articolo