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Ticino
Ecco come hanno riaperto le SPA
Foto CdT
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Redazione
5 anni fa
Dopo 6 mesi di chiusura lo Splash&Spa di Rivera ha riaperto i battenti. Celio Cattaneo: “Un segnale importante”. Anche la Termali Salini accoglie di nuovo i clienti. Geiger: “Una prospettiva più serena per i nostri collaboratori”

Dopo 6 mesi di chiusura, lo Splash&Spa di Rivera ha finalmente potuto riaprire i battenti ieri grazie agli allentamenti decisi dal Consiglio federale. “È stato un periodo molto duro, sia per il personale sia per i costi di gestione. Grazie a un piano mirato e alla banca che ci ha sostenuto, siamo riusciti ad arrivare fino a qui”, racconta la direttrice del centro Anna Celio Cattaneo ai microfoni di Teleticino. Ma la ripartenza è un “segnale importante per un ritorno alla normalità”. Non tutto il centro però ha potuto riaprire. Si può di nuovo fare saune, bagni turchi, e rilassarsi nella piscina salina iodata. Tutte attrazioni che si svolgono senza mascherina. Ma il parco acquatico, con le piscine divertimento e gli scivoli, rimane ancora chiuso. Una chiusura che pesa molto sul bilancio complessivo della struttura. “L’anno scorso in questo periodo avevamo potuto riaprire la parte dedicata alle piscine divertimento. Quest’anno invece no, nonostante la situazione epidemiologica sia molto più vantaggiosa”, spiega Celio Cattaneo.

Aperta di nuovo anche la Termali Salini a Locarno
Tra le strutture che hanno potuto riaprire anche la Termali Salini di Locarno. Una riapertura attesa da molto tempo, spiega Thierry Geiger, Ceo di Aqua-Spa-Resort, che conta altre cinque strutture in Svizzera. “Per noi era importantissimo riaprire per dare una prospettiva più serena ai nostri collaboratori. Inoltre tenere chiusa una struttura del genere porta anche a dei guasti alla struttura stessa”. La preparazione è abbastanza lunga e bisogna tenere conto di almeno dieci giorni, spiega ancora Geiger. “Bisogna riscaldare l’acqua, riempire le piscine, ordinare il cloro, organizzare i collaboratori. Abbiamo dovuto fare tanto per arrivare ad aprire e offrire nuovi pacchetti”. Analizzando la situazione tra Cantoni, Geiger loda il Ticino per essere “molto performante” e per il “gran lavoro fatto” in relazione alla pandemia. Per quanto riguarda i casi di rigore e l’aiuto finanziario “fino adesso abbiamo inoltrato la documentazione ai due Cantoni dove abbiamo le società. Per ora non abbiamo ancora ricevuto un esito positivo o negativo”.

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