
È stato svelato il piano d’azione dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) per contrastare le code. Quello che sarà introdotto è un sistema volto a implementare sulla metà delle autostrade svizzere un meccanismo che limita la velocità a 80km/h in base al traffico. Già attiva in alcune località, questa misura è pianificata su praticamente tutta l’A2 in territorio cantonale. L’idea è quella di rendere più stabile il flusso del traffico, afferma da noi contattata Ustra. "Il sistema si attiva in modo automatico e in tempo reale in base alle condizioni del traffico rilevate autonomamente da sensori presenti lungo il tracciato. Il suo scopo è quello di fluidificare il traffico agendo preventivamente e, successivamente, togliendo la limitazione della velocità solo nel momento in cui la situazione si è stabilizzata". I benefici, provati da sperimentazioni sia in Ticino che in altri Paesi (tra cui Italia, Germania e Olanda) confermano stando a USTRA che "oltre ad aumentare la sicurezza, questa misura aumenta la capacità di trasporto complessiva dell’autostrada, contribuisce a ritardare la formazione di code e a contenere gli ingorghi in generale".
Come e quando è toccato il Ticino
Il funzionamento è spiegato anche in un video, pubblicato pochi giorni fa. Dando un occhio al nostro Cantone, si tratta del medesimo sistema attualmente già attivo sul tratto Lugano Nord-Chiasso (in entrambe le direzioni), tra Quinto e Airolo (solo verso nord) e lo sarà da novembre tra Bellinzona Sud e Bellinzona nord (due direzioni). Al momento è in corso un rinnovo del tratto tra Lugano e Chiasso che avverrà entro il 2026. Poi nel 2028 sarà implementato anche tra Bellinzona Sud e Rivera, e nel 2030 tra Biasca e Bellinzona Nord e anche tra Rivera e Taverne.
Il PLRT: "Sposta solo il problema"
Pubblicato sui media elvetici, il progetto ha già provocato delle reazioni, tra cui quella del PLR cantonale ticinese. "Abbiamo reagito con stupore a questa misura che limita le libertà dei ticinesi e che non va alla radice del problema che è il traffico Nord Sud, con i vacanzieri che a nostro modo di vedere pagano un prezzo troppo basso per il transito sulle nostre autostrade" afferma ai microfoni di Ticinonews il vicepresidente cantonale Giovanni Poloni. "Inoltre, anche con l'80km/h già attivo come nel Mendrisiotto le cose non sono cambiate, anzi tanti si riversano sulle cantonali e il problema viene solo spostato." Dal partito si sono poi detti basiti dalle scelte del Consigliere federale democentrista Albert Rösti, citando anche lo smantellamento di FFS cargo e la terza corsia dei TIR nel Mendrisiotto. "Ci aspettiamo che i miliardi a disposizione per il PoLuMe vengano investiti diversamente, con opere di miglioria che portino un vantaggio concreto alla popolazione. Non come l'opera Collina D'oro-Bioggio, costata 250 milioni, e di cui ancora non capiamo quali vantaggi possa portare alla popolazione del Luganese".

