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Ticino
Ecco come funziona il test rapido in farmacia
Marco Jäggli
6 anni fa
Da pochi giorni è iniziata la distribuzione dei test rapidi nelle farmacie ticinesi, che non prendono più di 15 minuti per il risultato. Ma come funziona e quali sono i limiti di questa categoria di tamponi?

Nell’ultimo mese tanto si è sentito parlare dei test rapidi e ora finalmente li si trova con piu facilità anche in Ticino. La Farmacia Malè di Bellinzona è stata una delle prime a poterli somministrare, sempre con un occhio di riguardo alla sicurezza, come spiega il titolare Federico Tamò a Teleticino: “La nostra priorità era quella di garantire la protezione ai clienti abituali della farmacia e anche per noi che eseguiamo i test. Quindi abbiamo deciso di effettuare questi test fuori degli orari di apertura, a farmacia chiusa e con personale ridotto”. Procedura che obbliga quindi anche a ridurre il numero dei test giornalieri.

È necessario iscriversi
Ma come funziona, ci si può semplicemente presentare in farmacia e domandare il nuovo test? “No, c’è tutta una procedura online. Nel nostro caso si trova il formulario di iscrizione al test sul nostro sito dove, grazie anche a un formulario di valutazione, in funzione dei casi, dei criteri e dei fattori di rischia indica se si è ideonei a un test rapido in farmacia o bisogna essere presi a caso da altri professionisti”. Se si è idonei, in seguito, si viene ospitati in una saletta specifica, dove non si rimane per più di 3 minuti e dove viene effettuato il tampone, la cui applicazione è quasi uguale a quello classico.

Le differenze con il test PCR
Cosa cambia dal tampone tradizionale? “La grossa differenza c’è già nel nome: in 15 minuti si ha un risultato. Quindi per qualcuno che necessita di avere l’informazione il più rapidamente possibile questo test è ideoneo. Ci permette anche di agire più rapidamente per bloccare la catena di transizione. Va comunque detto che il test è un po’ meno affidabile, quindi in alcuni casia seconda dei criteri dovrà essere confermato da una PCR”.

Autorizzazione da novembre: “C’è voluto tempo”
Questa tipologia di test è entrata in funzione da poco: c’è molta richiesta? “L’autorizzazione c’è da fine novembre, ma per le farmacie c’è stato bisogno di tempo per formare il personale per questi prelievi oltre che per implementare le misure di sicurezza. Ora abbiamo un concetto sicuro e validato dalle autorità”.

Boom in vista del Natale?
Il Natale è alle porte: si aspetta un boom di richiesta in vista dei pranzi e delle cene in famiglia? “Le richieste ci sono state, quello che va ribadito è che questi test non danno un’efficacia al 100%. È un’indicazione, non la si può prendere come una garanzia che pregiudichi le altre misure di protezione, che restano fondamentali”.

Per altri dettagli e per seguire le procedure di test, guarda il servizio completo di Teleticino:

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