Cerca e trova immobili
Ticino
Ecco come cambia la giustizia ticinese
Redazione
18 anni fa
Un Ministero pubblico più gerarchico. Lo propone il messaggio relativo all’introduzione del nuovo Codice di procedura penale federale

Un procuratore generale, con competenze in parte riviste rispetto a quelle attuali. Affiancato da un vice con il titolo di procuratore capo. Entrambi designati dal Gran Consiglio. Accanto a loro, cinque procuratori capo scelti dal procuratore generale tra i magistrati nominati dal Parlamento. Un Ministero pubblico più gerarchico, dunque. È quello che propone il messaggio relativo all’introduzione del nuovo Codice di procedura penale federale, che entrerà in funzione il 1° gennaio 2011. Messaggio che il Governo ha varato ieri su proposta del Dipartimento di Luigi Pedrazzini. Il Governo ha sostanzialmente accolto le proposte formulate dal gruppo di lavoro coordinato dall’avvocato John Noseda. Oltre alla riorganizzazione del Ministero pubblico in senso più dirigistico, molte altre cose cambieranno nella giustizia ticinese che dovrà adattarsi alle norme federali. Vi sarà anzitutto un avvocato della prima ora, che assisterà gli indiziati fin dai primi momenti dell’inchiesta. Verrà introdotto un vero e proprio processo d’appello. Sarà quindi possibile chiedere una revisione completa dei processi, e non parziale e limitate come avviene oggi con la Corte di cassazione. Cambieranno pure le competenze dei giudici dell’istruzione e dell’arresto, che decidono le misure di privazione della libertà. I Giar diverranno Giudici dei provvedimenti coercitivi. Verranno inoltre aboliti nelle corti criminali i giurati popolari. I giudici di pace non potranno più tentare la conciliazione nei reati a querela di parte. Anche gli atti di inchiesta effettuati dalla polizia potranno essere oggetto di reclamo, come quelli dei magistrati. [email protected]

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata