
Dopo la reazione indignata espressa ieri dal capogruppo PPD Fiorenzo Dadò, il quale ha parlato di "ricatto", un altro oppositore della tassa di collegamento ha commentato oggi la decisione del direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, avallata dal Consiglio di Stato, di chiedere alla Commissione della gestione di decurtare dal credito a favore dei trasporti pubblici i 54 milioni di franchi di introiti previsti per i tre anni di prova della tassa di collegamento.
Su Twitter, il direttore dell'Associazione industrie ticinesi (AITI) Stefano Modenini scrive che il Governo ticinese ha finalmente scoperto le carte: "La tassa sui parcheggi serve per motivi finanziari, la riduzione del traffico è solo una scusa."
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