
Agli antipodi, 19'250 chilometri dal centro di Roma, hanno spento le luci per primi nelle isole Chathan. E' cominciata così, quando da noi era ancora mattina, l'Earth Hour, ovvero 'l'ora della Terra': la grande 'Ola' di buio per il pianeta organizzata dal Wwf per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulle misure da adottare contro il riscaldamento del nostro pianeta, misure che passano innanzi tutto attraverso la riduzione del consumo di energia.Per la prima volta l'Earth Hour fu organizzata in Australia nel 2007. L'anno successivo divenne un evento globale, coinvolgendo oltre 50 milioni di persone. Oggi il Wwf pensa di arrivare a una partecipazione che superi il miliardo. "Il primo motivo che ci spinge a farlo - spiega Andy Ridley, uno dei responsabili organizzativi di Earth Hour - è che vogliamo che la gente pensi, anche se solo per un'ora, a cosa può fare per rendere meno pesante la propria 'impronta' di Co2, e idealmente muoversi su questa strada oltre questa ora".Circa 90 paesi partecipano oggi a questa manifestazione globale, alcune per la prima volta, inclusa la Cina, che ha sorpassato gli Stati Uniti come maggior produttore di gas serra al mondo. Attraversando 25 fasce orarie, Earth Hour ha spento le luci di monumenti, sedi di istituzioni, edifici simbolo, fabbriche, ma anche semplici case, in più di 3900 città del mondo, tra cui 66 capitali e 9 metropoli.A Sidney, buio sulle bianche vele del Teatro dell'Opera e per il ponte sulla baia. Le luci si sono spente anche a Singapore, in Thailandia, e nelle Filippine. Al buio, per un'ora, anche delle 'icone' come le piramidi di Giza, e più di altri 800 monumenti-simbolo nel mondo: dalla Tour Eiffel a Parigi e l'Acropoli di Atene, ai grattacieli di New York, come l'Empire State Building, al 'Palazzo di vetro' sede delle Nazioni Unite, e la Statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro.In Italia il momento è arrivato alle 20:30. Decine di monumenti, dalla Torre di Pisa alla dalla Valle dei Templi, alla Reggia di Caserta, sono rimasti al buio. A Roma spente le luci che illuminano la facciata del Quirinale e quelle della cupola di San Pietro. Davanti al Colosseo, Francesco Totti ha 'spento' il monumento simbolo della capitale, mentre una fiaccolata sulle gondole ha sostituito l'illuminazione elettrica sul Canal Grande e del Ponte di Rialto a Venezia.Alla stessa ora, in Svizzera 14 città hanno partecipato all'evento. A Berna, sono state spente le luci della cattedrale e del Museo storico. A Basilea le tenebre sono calate su alcuni ponti, sulla cattedrale e sul municipio. Luci spente anche su molti ponti, monumenti e chiese di Zurigo. Pure il simbolo di Ginevra, il getto d'acqua, è rimasto all'oscuro per un'ora. In Ticino, è stata staccata la spina per i castelli di Bellinzona.Il Wwf ha anticipato che porterà i risultati di questa grande ondata di sensibilizzazione mondiale sull'inquinamento e l'effetto serra alla conferenza sui cambiamenti climatici di Copenaghen, quando, a dicembre, i leader del mondo cercheranno di definire un accordo sul clima che dia seguito al Protocollo di Kyoto.ATS
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