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"È vero che sono state bombardate le cicogne?"
"È vero che sono state bombardate le cicogne?"
"È vero che sono state bombardate le cicogne?"
Redazione
8 anni fa
Sara Beretta Piccoli interpella il Consiglio di Stato su quanto accaduto all'aeroporto di Magadino

Riceviamo e pubblichiamo l'interpellanza di Sara Beretta Piccoli (PPD) in merito all'allontanamento di uno stormo di cicogne presso l'aeroporto di Magadino (vedi articoli suggeriti):

“Nel corso della giornata di martedì uno stormo di cicogne bianche in migrazione (contati 324 esemplari, ossia lo stormo più numeroso nella storia dell’ornitologia Svizzera), ha fatto sosta sul Piano di Magadino. Naturalmente attirate dalla riserva delle Bolle di Magadino, ricca in prede per nutrirsi, si sono fermate nei prati dell’aerodromo di Locarno-Magadino. In quest’area non sono le benvenute e sono state sloggiate dagli addetti del campo d’aviazione tramite petardi lanciati appositamente (vengono chiamate misure di “birdcontrol”), come documentato da diversi testimoni. Infatti le Cicogne e altre categorie di uccelli sono un rischio concreto per i piloti (il cosiddetto “Birdstrike”).

Le direttive internazionali in materia di sicurezza di volo indicano chiaramente che va evitata la costruzione di aeroporti in prossimità di zone attrattive per gli uccelli. Le piste di Locarno Magadino sono purtroppo in piena area protetta. Il rischio più grande è per i piccoli jet (a Magadino oggi sembra ne rimanga uno, ma possono atterrarne altri). Per fortuna fino ad oggi non si sono verificati incidenti gravi, ma se dovesse succedere è già chiaro che le autorità aeroportuali dovranno inasprire le misure di allontanamento degli uccelli.

La Commissione Scientifica della Fondazione Bolle di Magadino da anni segnala questo problema di convivenza, poiché molto preoccupati delle possibili conseguenze sulla riserva. Purtroppo il problema è da sempre stato minimizzato dai responsabili.

Nel 2016 la Commissione Scientifica ha dovuto chiedere una perizia a due esperti internazionali i quali hanno confermato la pericolosità dell’aerodromo Locarno-Magadino riguardo al rischio potenziale di incidenti con gli uccelli. Da allora, di fronte all’evidenza dei fatti, i responsabili dell’aerodromo hanno cominciato ad allontanare attivamente gli uccelli dalle piste, senza autorizzazione nè coordinamento con gli esperti delle Bolle. A precise richieste di procedure di autorizzazione e di coordinamento da parte della Fondazione e delle Associazioni svizzere per la protezione della Natura non si è mai entrati in merito.” 

Beretta Piccoli pone quindi le seguenti domande al Consiglio di Stato:● È al corrente dell’accaduto?● Corrisponde al vero che per allontanare le cicogne sono stati esplosi dei petardi?● Chi ne ha autorizzato l’uso? Non vi è altro modo di gestire la delicata convivenza tra animali (in particolare volatili) ed aeroporto?● Gli esperti della riserva naturale delle Bolle sono stati informati? Se sì, in che misura? Se no, per quale motivo non sono stati messi al corrente?● Sono state discusse le problematiche relative alla convivenza tra aeroporto e riserva naturale? Con quali esiti?

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