Cerca e trova immobili
Ticino
"È una pugnalata alla sponda sinistra del Cassarate"
"È una pugnalata alla sponda sinistra del Cassarate"
"È una pugnalata alla sponda sinistra del Cassarate"
Redazione
9 anni fa
Così Curzio Bernasconi, direttore di ARL: "La Polizia è intervenuta a Pregassona. Non escludo le dimissioni"

La giornata di ‘guerra dei bus scolastici’ tra le ARL e il Cantone è terminata nel pomeriggio di oggi e ha visto come suo epilogo l'arrivo sul posto delle forze dell'ordine.

“Adesso è arrivata pure la Polizia – ci dice, amareggiato il direttore di ARL Curzio Bernasconi – Domani mattina avremmo dovuto tentare un’ultima corsa, ma abbiamo cambiato idea. Questa è una grande sconfitta per la regione, da Villa Luganese a Davesco a Lugano. Ora ci ritroviamo con sette autobus in più a intasare le strade. I mezzi faticano pure a incrociarsi”.

Nella mattinata di oggi sui tre bus delle ARL non era salito nessun ragazzo, nel pomeriggio invece qualcuno lo ha fatto ma le indicazioni ai ragazzi sono state categoriche: bisogna usare i bus designati dal Cantone, ovvero quelli delle due ditte che hanno concorso per aggiudicarsi l’appalto, attualmente bloccato dall’effetto sospensivo concesso dal Tribunale cantonale amministrativo dopo il ricorso presentato dalle ARL stesse.

“Che vergogna! È qualcosa di rivoltante” tuona un abbattuto Bernasconi, anche perché il futuro, per ARL, si tinge inevitabilmente di nero. “Licenziamenti? È inevitabile (si parla di 5 posti a rischio, ndr) - ammette - Vedo un futuro nero. Domani sera si riunirà il CdA, se riterranno il mio agire sbagliato mi dimetterò”.

Chiediamo al direttore di ripercorrere le tappe di questa vicenda, a partire dalla disdetta inviata dal Cantone nell’ottobre del 2016. “La disdetta è stata in seguito ritirata – ci spiega – infatti il servizio da e per le scuole di Pregassona non è stato messo a concorso a febbraio. Il 25 aprile sono stato convocato a Bellinzona dal capo Ufficio della refezione e dei trasporti scolastici e mi hanno confermato che saremmo stati noi ad occuparci del trasporto pubblico dei ragazzi. Abbiamo ricevuto la relativa documentazione (che abbiamo inoltrato al TRAM) e, durante l'estate, i nome dei ragazzi. Abbiamo preparato tutto e il 28 luglio ecco il fulmine a ciel sereno: è stato emesso il concorso…”.

Gli chiediamo a questo punto come mai la società non abbia voluto sottoscrivere un CCL. “Un CCL è inutile perché propone condizioni inferiori alle nostre, che sono conformi a quelle previste dalla direttiva dell’Ufficio federale dei trasporti sulle condizioni di lavoro, i cui requisiti sono più alti. Inoltre la Legge aggiornata prevede una parificazione a queste normative da parte di chi intende svolgere un servizio di trasporto pubblico”.

“Noi prevedevamo tre bus supplementari alla linea con il 50% del costo coperto dalla Confederazione – prosegue Bernasconi – Sarebbe bastata una semplice deviazione di 900 metri per portare i ragazzi a scuola”.

“Questa è una vera e propria pugnalata alla sponda sinistra del Cassarate. È il principio della fine. Ora abbiamo sette bus senza controllo in giro per le strade. È una linea pericolosa – avverte - Ne vedremo delle belle, purtroppo. Voglio vedere se dovesse capitare un incidente su quella tratta. Attenti!”

Bernasconi tuona infine anche contro l’operato dei bus ‘sostitutivi’. Da sei sono passati a sette perché non riuscivano a garantire un posto a sedere a tutti”. Il risultato? "Un caos sulle strade. C’è il morto annunciato”, ha commentato il direttore di ARL.

“Non sono il padrone di ARL, non parlo per interesse mio o delle Autolinee stesse – conclude Bernasconi, che trattiene a stento "lacrime di rabbia" – Parlo per l’interesse dei ragazzi, dell’ambiente e della regione”.

Non resta che attendere l’esito del ricorso al TRAM, ma Bernasconi si augura che, anche in caso di sue dimissioni, la società decida di andare fino in fondo. “Se serve anche al Tribunale federale”.

nic

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata