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Ticino
"È una proposta indecente"
Redazione
12 anni fa
La Lega inferocita con il Governo per Expo 2015. "Ha paura del popolo"

"Expo 2015 : il Governo vuole aggirare il volere popolare?"

La Lega dei Ticinesi, tramite un'interpellanza firmata dall'intero gruppo parlamentare, si scaglia contro il Consiglio di Stato, reo di aver deciso di mantenere gli impegni presi con gli altri Cantoni e la Confederazione in merito all'esposizione universale dell'anno prossimo a Milano.

Una decisione che il Consiglio di Stato ha preso mercoledì a 4 contro uno, ossia con la sola opposizione di Claudio Zali.

"Questo" scrive la Lega, "nonostante il referendum abbia raccolto quasi 13'000 firme per evitare la partecipazione del nostro Cantone a questo evento nato zoppo, in ritardo e colpito da importanti scandali dai risvolti penali."

"In quel di Palazzo, chi si occupa di Expo, si sta superando di giorno in giorno" aggiunge il movimento di via Monte Boglia.

"Se prima i responsabili di progetto avevano presentato con largo ritardo un messaggio che chiamare fumoso sarebbe un eufemismo, ecco che ora fanno ancor di più. Infatti per paura che il popolo sovrano finalmente possa dire la sua su di un progetto dall'utilità molto discutibile, si cerca addirittura di scavalcare la democrazia dicendo che ad Expo il Ticino ci andrà comunque" prosegue l'interpellanza leghista. "E questo, dicendo che 400mila franchi verrebbero versati da privati (esiste un accordo scritto?) e attingendo per una garanzia di un milione dai fondi Swisslos."

"Una proposta indecente e irrispettosa del popolo che sarà giustamente chiamato a decidere se andare o non andare ad Expo."

"Il Governo nel suo comunicato indica l'importanza di rispettare gli accordi presi (con gli altri Cantoni), accordi che però sono stati presi senza passare e senza nemmeno informare preventivamente il Gran Consiglio" scrive la Lega, che pone quindi al Consiglio di Stato le seguenti domande.

"Sulla base di quale criterio si può dichiarare – ancor prima dell'esito del voto democratico sul referendum leghista – che il Ticino parteciperà comunque ad Expo? Il Governo sulla base di quali garanzie indica che finanziatori privati hanno pattuito di concedere 400mila franchi per garantire una presenza ticinese ad Expo? Esiste un documento in tal senso con le dovute garanzie di pagamento da parte dei privati? I finanziatori privati a quali condizioni ed in base a quali garanzie concederebbero questa somma? Su quale base si vorrebbe attingere quale garanzia (per un milione di franchi) al fondo Swisslos per una manifestazione che si svolgerà all'estero e che il popolo potrebbe rifiutare? Questo utilizzo andrà a scapito di tutte quelle realtà su territorio ticinese che da tempo usufruiscono del medesimo fondo? Nel caso in cui il finanziamento privato non andasse in porto, il fondo Swisslos sarebbe gravato dell'importo mancante? Il Governo non nota alcun grave conflitto con il referendum leghista e soprattutto con la democratica votazione popolare del prossimo settembre? Qualora il popolo sovrano dicesse no ad Expo, il Governo ticinese intende finanziare qualcosa che risulterebbe rifiutato democraticamente dalle cittadine e dai cittadini ticinesi?"

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