
Continua a far discutere l'invito al regista Roman Polanski di partecipare al Festival del Film di Locarno quale ospite d'onore. Ad essere "scomodo", in particolare, il suo passato, in quanto è stato accusato di violenza sessuale ai danni di una ragazzina di 13 anni durante un suo soggiorno negli Stati Uniti negli anni '70. Un reato in seguito al quale il regista fuggì in Europa e per il quale deve ancora render conto. Dopo la dura presa di posizione da parte del deputato Fiorenzo Dadò, che ieri su facebook aveva commentato che "la pedofilia non è uguale per tutti" (vedi correlato), oggi a prendere la parola è il consigliere nazionale UDC Pierre Rusconi.
In un comunicato stampa inviato in redazione, Rusconi critica il presidente del Festival Marco Solari per voler porre il maestro del cinema al di sopra dei giudizi concernenti il suo agire di uomo: "Attribuirgli le vesti di "ospite d'onore" è voler ricercare l'attenzione mediatica a scapito del buon gusto. Conferendogli degli onori che suonano alquanto fuori luogo. Il fatto che si giustifichi o motivi la presenza del signor Polanski come quella di un uomo libero di creare e di entrare in contatto con chi vuole non fa dimenticare che negli USA è sempre atteso per affrontare le sue responsabilità".
Il consigliere nazionale si rammarica inoltre dell'uso che vien fatto dell'aiuto finanziario al festival cinematografico che'egli stesso ha sostenuto a Berna. Ricordando che è stata appena votata a larga maggioranza una nuova norma più restrittiva sulla pedofilia, Rusconi ha deciso di ritornare le due tessere ricevute in omaggio per l'edizione 2014 del Festival, non condividendo la scelta fatta dal presidente.
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