
“È un bel segnale per ottimizzare il flusso delle informazioni e lottare contro la maladilizia”. Il direttore della Società impresari costruttori (SSIC) Nicola Bagnovini ha definito così la mozione presentata oggi dai deputati Giorgio Fonio (PPD), Henrik Bang (PS), Marcello Censi (PLR) e Mauro Minotti (Lega).
Ma Bagnovini vuole inanzitutto rassicurare sullo stato dell’edilizia ticinese (in passato il procuratore generale John Noseda aveva addirittura parlato di possibili infiltrazioni mafiose): “La situazione non è così grave, il nostro tessuto rimane sano. La mozione va nella direzione giusta, ovvero avere una mappatura dei cantieri attivi sul territorio”.
Attualmente la legge impone una notifica 7 giorni prima dell’inizio dei lavori all’Ufficio tecnico. Informazione che “resta a livello comunale – sottolinea Bagnovini – Una mappatura online a livello cantonale è la base di partenza per gli organi di controllo, che potranno”.
Una soluzione che per il presidente della SSIC porterà a una maggior efficienza dei controlli, che ora vengono effettuati in seguito a segnalazioni oppure casualmente, in quanto tutti i cantieri aperti sul territorio sarebbero facilmente rintracciabili.
“Con questa mappatura non vogliamo creare altra burocrazia o mettere in qualche modo sotto accusa le nostre ditte, che di certo non si nascondono – spiega Bagnovini – In questo modo si ridurrebbero i costi e si ottimizzerebbe una banca dati indispensabile per noi. La difficoltà starà nel tenerla aggiornata, visto che non viene notificata la fine dei lavori”.
"Per questo - conclude - sarà indispensabile la collaborazione dei vari Comuni".
nic
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

