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Ticino
“È troppo presto per riaprire i confini con l’Italia”
Lorenzo Quadri non è d’accordo con la decisione del Consiglio federale. “Inserire i controlli sanitari per i cittadini italiani che entreranno in Svizzera”

È di qualche giorno fa la notizia della Confederazione di riaprire i confini con tutti i Paesi UE il 15 giugno. Ma Lorenzo Quadri (Lega) in un’interpellanza al Consiglio federale asserisce: “L’Italia ha deciso unilateralmente la riapertura dei propri confini e pensando solo ai propri interessi. Poi, ha esercitato pressioni inaccettabili sulla Svizzera affinché facesse lo stesso”.

Insomma, per Quadri la resistenza del Consiglio federale è durata “un battito di ciglia”. “A fine maggio – spiega - l’esecutivo aveva annunciato la fine delle restrizioni all’ingresso in Svizzera per i cittadini dell’area Schengen per il 6 luglio. Due giorni dopo la riapertura dei confini da parte dell’Italia, il Consiglio federale, con una giravolta a 180 gradi, annunciava il ripristino della libera circolazione illimitata con la vicina Penisola (come pure con il resto dell’UE) per il 15 giugno”. Lo stesso giorno, però, in Lombardia “sono stati annunciati 402 casi nuovi di Covid”.

Altrove si compiono scelte diverse. Dalla Danimarca, alla Gran Bretagna. E per questo aggiunge aggiunge: “Vari esperti hanno criticato la chiusura tardiva dei confini con l’Italia: si fosse agito prima sarebbe stato possibile contenere la pandemia”.

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