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Criminalità
È tornata la truffa del falso incidente
Immagine Shutterstock
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Redazione
4 anni fa
Gli autori, spacciandosi per agenti di polizia o per una persona attiva in campo medico, chiedono con insistenza un'importante somma di denaro necessaria a coprire le cure di un parente incorso in un incidente della circolazione o in un infortunio di altra natura.

In Ticino è in atto una recrudescenza di contatti telefonici truffaldini. Lo comunica la Polizia cantonale che, in seguito a numerose segnalazioni, torna a mettere in guardia la popolazione sui pericoli di questo genere di raggiri. 

Come agiscono i criminali

In base alle ricostruzioni, il ‘modus operandi’ ricalca, con alcuni accorgimenti, quello evidenziato a più riprese in passato. Gli ultimi casi, si legge in un comunicato della Polizia, hanno interessato in particolare il Bellinzonese e il Luganese, ma tutto il Cantone è toccato dal fenomeno. Gli autori, spacciandosi per agenti di polizia o per una persona attiva in campo medico, chiedono con insistenza un'importante somma di denaro necessaria a coprire le cure di un parente incorso in un incidente della circolazione o in un infortunio di altra natura. Facendo leva sullo scarso tempo a disposizione (poche ore vista la gravità della situazione), mettono pressione sulla vittima e la spronano a effettuare immediatamente il prelevamento. Si parla di diverse decine di migliaia di franchi che una terza persona passerà poi a ritirare. Le telefonate giungono in prevalenza su telefoni fissi e sul display dell’apparecchio il numero chiamante appare come "sconosciuto". 

Come cautelarsi

La Polizia cantonale consiglia di essere sempre diffidenti quando si ricevono chiamate con richieste di denaro, di non citare mai il nome dei propri parenti al telefono e di specificare che in casi d'emergenza dobbiamo prima consultarci con qualcun altro, per poi interrompere subito la conversazione telefonica e contattare un parente che conosciamo bene e di cui ci fidiamo in modo da verificare con lui le informazioni. Viene inoltre raccomandato di non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti, di non dare a nessuno informazioni sui nostri averi, né su quelli che teniamo in casa né su quelli che abbiamo in banca. Se una chiamata appare sospetta bisogna informare subito la polizia, telefonando al numero d’emergenza 117, e avvisare i propri parenti e conoscenti, sensibilizzandoli sull'esistenza di questo tipo di truffa.