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Ticino
"È tempo di maggioritario"
"È tempo di maggioritario"
"È tempo di maggioritario"
Redazione
11 anni fa
Fiorenzo Dadò e Alex Farinelli chiedono al Governo di valutare diverse ipotesi. "Il Ticino è l'unico cantone col proporzionale"

In una mozione presentata dai capogruppo di PPD e PLR, Fiorenzo Dadò e Alex Farinelli, si chiede al Governo di valutare diverse opzioni di introduzione del sistema maggioritario in Ticino, unico cantone fra quelli svizzeri che ha un Governo eletto con il sistema proporzionale. 

"Più volte negli scorsi anni" sottolineano Dadò e Farinelli, "si è discusso dell’eventualità di un passaggio al sistema maggioritario per le elezioni cantonali ticinesi. Ritenuto che i tempi non fossero maturi, il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio si sono più volte espressi negativamente. Tuttavia, considerate le crescenti preoccupazioni in merito alla capacità del governo e del parlamento di riuscire a realizzare i progetti necessari per porre su basi solide il futuro del Cantone, negli ultimi tempi l’ipotesi di un sistema maggioritario, per il governo ed eventualmente per il parlamento, è tornata di attualità".

Precisando che non è ancora chiaro quale potrebbe essere la soluzione più appropriata per il Ticino, i due capogruppo chiedono al Consiglio di Stato di procedere a una valutazione dei diversi sistemi maggioritari, in particolari quelli già presenti negli altri cantoni, ma anche altre opzioni. Nella mozione viene inoltre richiesto di distinguere le elezioni del Consiglio di Stato e quelle del Gran Consiglio, di valutare la compatibilità del maggioritario con la democrazia diretta e di approfondire le conseguenze del cambiamento tenuto conto delle specificità politiche e culturali del Cantone Ticino 

"Ritenuto che l’insieme degli aspetti menzionati richiedono l’intervento di specialisti" concludono Dadò e Farinelli, "e considerato che il Cantone dispone già, per il tramite dell’Università di Losanna, di un Osservatorio politico che da anni studia la politica ticinese, si auspica che una prima valutazione di carattere scientifico sia attribuita allo stesso, senza costi aggiuntivi ma nell’ambito del budget che viene già versato, fatte salve quindi le valutazioni di natura politica spettanti al Lodevole Consiglio di Stato e al Gran Consiglio".

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