
La Lega dei Ticinesi prende una posizione dura nei confronti dell'Italia ed in special modo contro il Ministro Giulio Tremonti, alla luce delle ultime dichiarazioni rilasciate in seno all'Ecofin.Il comunicato stampa inizia con: "Le ennesime esternazioni anti-Svizzera e anti-Ticino in cui il notorio ministro delle Finanze italiano Giulio "Fascetto" Tremonti si è prodotto in sede internazionale nei giorni scorsi non possono rimanere senza una risposta energica da parte ticinese e svizzera".In seguito un elenco delle azioni che propone la Lega: "I ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri devono essere bloccati. La Lega dei Ticinesi ha già pronta una mozione al proposito, che verrà pubblicata sulla prossima edizione del Mattino della domenica. Il gruppo parlamentare della Lega dei Ticinesi la sottoporrà a tutti i deputati in Gran Consiglio di ogni forza politica: vedremo chi sottoscriverà e chi, invece, si rifiuterà di farlo, e ne trarremo le conseguenze del caso. Da rilevare che la mozione è tempestiva in quanto il versamento dei ristorni di pertinenza dell'anno 2010 è previsto per fine giugno 2011". E inoltre "Bloccare i ristorni dei frontalieri è solo il primo passo. La Lega si riserva di farsi promotrice anche di altre azioni più incisive, a partire dall¹organizzazione di blocchi in dogana" e "le domande di gestori patrimoniali italiani volte a poter esercitare la professione in Ticino, attualmente al vaglio del Consiglio di Stato, vanno respinte integralmente e senza nemmeno entrare in materia".Si continua con: "Expo 2015, fallimentare esposizione della fallita Italia, è un bidone annunciato. Non sarà l'Italia ad escludere la Svizzera da Expo 2015, sarà la Svizzera a non andarci, in barba alla patetica adesione fornita in anticipo dalla solita Calmy-Rey, La Lega dei Ticinesi è pronta a lanciare il referendum contro ogni credito, cantonale o comunale, che dovesse venire votato in relazione della partecipazione della Svizzera alla fallimentare esposizione (la quale, con buona probabilità, probabilmente non vedrà nemmeno la luce)".E si conclude con: "Il Consiglio federale continua a dimostrare nullità politica, totale incapacità di difendere la piazza finanziaria elvetica e la Svizzera in generale da vergognosi attacchi esterni, e completo disinteresse per il problemi del Canton Ticino. I Plr Merz prima e Schneider Ammann poi, la Ppd Leuthard e Widmer Schlumpf (che peraltro siede in Consiglio federale senza alcuna legittimità politica) continuano a prodursi in un desolante spettacolo di inadeguatezza, di passività e di colpevole silenzio che non può essere tollerato oltre".
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