
Nuovi dettagli sul fatto di sangue avvenuto sabato sera nel Basso Mendrisiotto emergono oggi dalle pagine del Corriere del Ticino.
La vicenda riserva ancora molti punti oscuri, ma si scopre che il 40enne tedesco che ha accoltellato la compagna, di nazionalità svizzera, non avrebbe agito a seguito di una lite coniugale, come emerso in un primo momento, bensì all'improvviso.
Quella sera nella loro casa del Basso Mendrisiotto non vi è stato alcun alterco. L'uomo, che ha ammesso i fatti pur negando la volontarietà dei gesti ("non volevo farle male"), potrebbe essere stato mosso da un raptus o da un momento di poca lucidità.
La donna, dopo essere stata accoltellata più volte al collo e all'addome, è uscita di casa, ha preso la propria auto e, con i vestiti intrisi di sangue, si è recata all'Ospedale Beata Vergine di Mendrisio, dove poco dopo è giunto anche l'uomo. Fortunatamente la donna, pur avendo riportato gravi ferite, non è mai stata in pericolo di morte e già ieri ha potuto lasciare l'ospedale. L'uomo, invece, aveva lasciato il nosocomio già sabato sera, in manette.
L'arresto del 40enne, che non ha precedenti penali, è stato nel frattempo confermato. Spetta ora al procuratore pubblico Zaccaria Akbas, titolare dell'inchiesta, fare maggiore luce su cosa sia realmente accaduto sabato sera in quell'abitazione del Mendrisiotto.
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