
Per la terza volta nel giro di pochi mesi, questa mattina il portale ticinese LiberaTV è stato nuovamente attaccato dagli hacker.
L'attacco di stamane è stato sferrato da un certo Ammar Zik, un algerino che afferma di lavorare per Allah e che ha voluto mandare un messaggio a favore della liberazione della Palestina e della distruzione di Israele.
Già i due precedenti attacchi contro LiberaTV erano stati condotti da sedicenti militanti islamici, che avevano sostituito la homepage del portale con slogan inneggianti ad Allah.
Abbiamo quindi interpellato il direttore del portale, Marco Bazzi, per capire i motivi dell'accanimento degli hacker islamici nei suoi confronti.
Bazzi esordisce spiegando che quello di stamattina è stato un attacco differente rispetto ai due precedenti.
"Gli altri erano attacchi automatici, attacchi generalizzati su Google, che nella sola Svizzera avevano colpito almeno una ventina di siti scelti a random, tra cui il nostro" ci dice il direttore di LiberaTV. "Ed erano attacchi facilmente risolvibili."
Quello di stamattina invece è stato un attacco umano, ben più difficile da risolvere, ad opera verosimilmente di tale Ammar Zik. "Immaginiamo che si tratti di questo hacker algerino, che si è dichiarato, ma ovviamente allo stadio attuale non possiamo saperlo con certezza" afferma Bazzi. "Abbiamo fatto una prima analisi ed abbiamo scoperto che gli hacker sono riusciti ad entrare nel server di Zurigo dove gira il nostro sito. Si tratta quindi di un attacco umano, fatto con una certa logica."
"Il fatto che siano riusciti a entrare nel server presuppone che dietro all'attacco ci sia stato un lavoro lungo" aggiunge Bazzi, che a sua volta stamattina ha dovuto lavorare a lungo per riuscire a ripristinare il sito, dapprima solo parzialmente, poi verso le 10.30 integralmente.
Resta il dubbio su come prevenire eventuali ulteriori attacchi futuri. "Sporgere denuncia sarebbe molto probabilmente inutile, finirebbe in un nulla di fatto. Faremo però sicuramente una segnalazione a futura memoria" dichiara il direttore di LiberaTV.
Infine chiediamo a Bazzi quale può essere il motivo dell'accanimento degli hacker islamici nei suoi confronti, visto che essi probabilmente non capiscono nemmeno l'italiano. "Non ne ho idea. Qualcuno dice che ci sono persone che avvisano gli hacker quando vedono degli articoli che ritengono lesivi dell'Islam e poi gli hacker agiscono. Ma si tratta solo di un'ipotesi."
AS
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