
“È stata un’uscita virulenta ma non lo denuncerò. Oggi mi ha telefonato e anche lui ha sollecitato un dibattito per discutere del ritratto della Bella Principessa”. Con queste parole la vicesindaco di Lugano Giovanna Masoni-Brenni ha commentato le uscite di ieri di Vittorio Sgarbi durante l’inaugurazione a Palazzo Civico dell’esposizione del ritratto attribuito a Leonardo Da Vinci.
A far saltar la mosca al naso al noto critico d’arte il fatto che in Municipio, Masoni-Brenni si sia opposta al fatto di ospitare l’opera in questione, sollevando dubbi sull’autografia del quadro. A quel punto Sgarbi – convinto delle origini “leonardesche” dell’opera - ha minacciato di abbandonare l’inaugurazione chiedendo pure le dimissioni della vicesindaco.
“Come Dicastero cultura abbiamo dato preavviso negativo alla mostra, poiché non è certa l’autografia dell’opera” spiega Masoni-Brenni. “In secondo luogo, ci siamo detti scettici anche perché non si è voluto aprire il dibattito. Una discussione del genere per l’ente pubblico è importante e dev’essere autentica, non può essere pilotata in una direzione unica per ragioni commerciali o privati” ha affermato Masoni-Brenni. “E comunque non è certo che l'opera sia di Leonardo, lo stesso Sgarbi non lo pensa, perché infatti non l’ha detto” aggiunge.
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Christian Fini
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