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Ticino
"È stata una vigliaccata"
Redazione
12 anni fa
Dopo la taglia, Maurino passa alla denuncia. "I miei operai non volevano astenersi dal lavoro"

"I miei operai non volevano astenersi dal lavoro. Sono stati convinti dai sindacati. Secondo il contratto mantello nazionale, che noi rispettiamo, le azioni che turbano il lavoro sono proibite. Qualcuno dunque ne pagherà le conseguenze."

Così Marzio Maurino, titolare della Maurino Graniti di Biasca, si è espresso sul Corriere del Ticino dopo la pubblicazione dei suoi singolari annunci, con i quali ha lanciato due taglie (di 2'000 e 5'000 franchi) sulla testa di coloro che hanno lucchettato l'ingresso della sua sede di Biasca, rispettivamente manomesso il quadro elettrico al laboratorio di Iragna, all'alba del giorno di sciopero indetto dai sindacati, il 16 giugno scorso.

"È stata una vigliaccata" ha affermato Maurino, spiegando che il giorno di inattività gli è costato 60'000 franchi di cifra d'affari. 

"Sospetti non ne ho. Non posso neanche dire se si tratti della stessa mano. Spero appunto di risalire agli autori grazie alle inserzioni" ha aggiunto il titolare della Maurino Graniti, il quale intende sporgere presto querela penale attraverso il suo legale, avvocato Mario Postizzi. "Sì, adiremo di sicuro le vie legali" ha concluso Maurino.

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