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Ticino
E se Salah arrivasse in Ticino?
E se Salah arrivasse in Ticino?
E se Salah arrivasse in Ticino?
Redazione
11 anni fa
Durante l'estate il terrorista era stato visto a Como... Intanto si scopre che gli arrivi di migranti sono in drastico calo: "Spariti gli eritrei"

Tutta l'Europa sta dando la caccia a Salah Abdeslam, l'unico dei terroristi di Parigi ancora in vita, che secondo le ultime indicazioni sarebbe stato avvistato ieri a bordo di un Bmw in Belgio, sull'autostrada che conduce in Germania.

E se l'uomo più ricercato d'Europa dovesse transitare dal Ticino? Non è un'ipotesi da escludere visto che, secondo La Repubblica, il terrorista sarebbe già stato avvistato in agosto nel Comasco, dove è stato registrato un suo pagamento di benzina. Se dovesse tornare, le nostre forze dell'ordine sarebbero pronte ad affrontare la situazione?

L'abbiamo chiesto al portavoce delle Guardie di confine Regione IV, Davide Bassi (a destra nella foto).

Il quale ovviamente non può svelare i dettagli del piano che verrebbe messo in atto in caso di segnalazione della presenza di Salah sul nostro territorio. Ma il portavoce delle Guardie di confine sottolinea che, come gli altri paesi dello spazio Schengen, anche la Svizzera è in costante contatto con le autorità estere. "Lo scambio di informazioni c'è, siamo tutti coinvolti" afferma.

Bassi spiega che l'attenzione sui confini resta alta. "Di fatto da parte nostra abbiamo apportato qualche modifica a seguito degli attentati di Parigi" spiega il portavoce. "Un vantaggio della Svizzera è che, a differenza di altri Paesi, noi abbiamo ancora i controlli al confine, o in dogana, o nelle retrovie o tramite mezzi tecnici. Invece in Germania, ad esempio, i confini sono tutti sguarniti."

Al nostro interlocutore chiediamo poi qual è la situazione sul fronte della pressione migratoria.

"C'è stato un drastico calo degli arrivi, siamo tornati sulle cifre di inizio anno, vale a dire un centinaio a settimana" afferma Bassi. "Sono cambiate le nazionalità, non ci sono più eritrei, che durante l'estate rappresentavano buona parte degli arrivi. Ora la maggioranza è composta da afghani e nigeriani. Siriani non ne abbiamo avuti durante l'estate e non ne abbiamo neanche ora. Se entrano in Svizzera, lo fanno dal confine est."

AS

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